BANCHE. Consob avvia consultazione su compensi top manager

La Consob ha lanciato una consultazione sulle remunerazioni dei top manager, sugli accordi di buonuscita, i piani di successione e l’autovalutazione degli organi amministrativi. È stata messa infatti in consultazione – le risposte dovranno arrivare entro il 7 febbraio – una bozza di comunicazione su tre aree tematiche connesse all’attività degli organi amministrativi, ovvero CdA o Consigli di gestione: la remunerazione dei top manager, in particolare gli eventuali accordi di buonuscita in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro; i piani di successione per gli avvicendamenti al vertice; l’autovalutazione degli organi amministrativi.

Le informazioni su questi tre punti, informa la Consob, dovranno essere rese agli azionisti e al mercato prima delle prossime assemblee ai sensi dell’articolo 114 del Testo unico della finanza (Tuf). Tali temi saranno comunque definiti in modo più sistematico nell’ambito delle misure regolamentari che la Consob intende adottare nel corso del 2011 – sentita la Banca d’Italia e l’Isvap per quanto concerne i soggetti rispettivamente vigilati – al fine di recepire le raccomandazioni europee in materia di remunerazioni dei manager.

In particolare, come si legge nell’executive summary, l’obiettivo dell’intervento Consob è "di migliorare la trasparenza nei confronti nel mercato su aspetti della governance societaria che assumono particolare rilevanza nelle attuali fasi di mercato e sui quali, come è emerso dalle analisi compiute dalla Consob, le informazioni attualmente fornite dalle società sono spesso incomplete, generiche e difficilmente comparabili".

Le principali proposte riguardano la raccomandazione sulla trasparenza dei compensi: "si sollecitano gli emittenti ad una migliore attuazione delle norme di trasparenza dei compensi corrisposti"; si chiede di fornire specifiche informazioni sulla presenza e sui principali elementi che caratterizzano gli accordi che prevedono indennità per scioglimento anticipato del rapporto; si chiede alle società di fornire informazioni dettagliate sulle modalità con cui si attua l’autovalutazione; si chiede infine, riguardo ai piani di successione, di "fornire al mercato informazioni dettagliate sulla loro eventuale esistenza e sui principali elementi che li caratterizzano".

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