BANCHE. Consob senza presidente, Ceccanti (Pd): “Governo aspetta peggioramento della crisi?”

La Consob, dopo tre mesi e mezzo, non ha ancora un presidente. "Nella mia consueta interrogazione quotidiana sul ritardo nella nomina del presidente della Consob, che si trascina dal 30 giugno, ho chiesto se il ritardo sia dovuto al fatto che il Governo voglia attendere un peggioramento della crisi economica prima di procedere alla nomina": è quanto afferma il senatore del Pd Stefano Ceccanti. Le richieste di chiarimenti su una nomina che non arriva non sono nuove: a inizio ottobre Donatella Poretti, parlamentare Radicale, con il collega Marco Perduca, avevano rivolto un’interpellanza urgente circa alcune gravi inadempienze riguardanti la Consob. Affermava Poretti: "Dal 1º luglio 2010, e quindi da oltre 90 giorni, la carica di presidente è vacante, e le relative funzioni sono svolte dal Commissario anziano Vittorio Conti, nonostante la crisi dei mercati finanziari che ha caratterizzato gli ultimi tre anni, senza precedenti nella storia del secondo dopoguerra".

Aggiunge oggi il senatore Ceccanti: "Forse il governo ritiene al momento la situazione interna e internazionale così tranquilla da non meritare un’azione rapida. Pertanto, nell’interrogazione, chiedo al presidente del Consiglio Berlusconi se il ritardo della nomina del presidente Consob sia dovuto al fatto che il Governo, prima di procedere, voglia attendere un peggioramento della crisi economica".

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