BANCHE. Consob, trasparenza e fiducia contro la crisi

La crisi finanziaria del 2008 ha toccato anche gli equilibri delle società non finanziarie, diffondendo profonda incertezza ed esponendo i soggetti più deboli a rischi maggiori. In Italia, in particolare le piccole e medie imprese, "che sono la trama fondamentale del nostro tessuto imprenditoriale, potrebbero correre rischi di asfissia finanziaria. La borsa italiana ha subito più di altri mercati gli effetti della crisi, anche per il più elevato peso dei titoli del settore bancario nel nostro listino".

Si è aperto così il discorso del Presidente della Consob Lamberto Cardia, in occasione dell’incontro annuale con la comunità finanziaria, che si è svolto oggi a Milano. "La crisi – ha detto Cardia – ha messo in discussione l’intera architettura della vigilanza, il ruolo degli organismi internazionali e gli standard regolamentari. Si è posta l’esigenza di ripensare le condizioni di applicazione del principio contabile del valore equo nella valutazione degli strumenti finanziari".

Cardia ha fatto riferimento alla raccomandazione del Consiglio europeo per l’istituzione di un sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria, che "definisca un unico libro delle regole europee applicabile a tutti gli operatori". In merito a questo "la Consob auspica che il rafforzamento delle istituzioni europee sia efficace e non condizionato da compromessi e logiche parziali".

Il Presidente Consob ribadisce che "senza trasparenza e correttezza non c’è fiducia e senza fiducia non c’è stabilità". A tal proposito Cardia ha criticato le eccezioni fatte dal Legislatore italiano nei confronti del settore assicurativo e previdenziale, nell’ambito della vigilanza; Lamberto Cardia ha suggerito un trasferimento delle competenze Isvap (assicurazioni) e Covip (previdenza) alla Banca d’Italia e alla Consob.

Secondo la Consob, inoltre, è necessario definire "una strategia stabile e coordinata a livello internazionale sulle vendite allo scoperto, per salvaguardare l’integrità dei mercati senza compromettere la liquidità e i meccanismi di formazione dei prezzi". Entro il 31 luglio 2009 la Consob si pronuncerà sulle proposte del CESR, il Committee of European Securities Regulators, in merito agli standard europei di trasparenza delle posizioni corte sui titoli". Carnia ha parlato anche delle iniziative di regolamentazione dei "fondi speculativi", delle agenzie di rating.

Passando al fronte dei risparmiatori, la Consob ha l’obiettivo "di rafforzare le difese dei piccoli investitori, evitando condotte opportunistiche degli intermediari indotte da prezzi di collocamento che tendono a incorporare consistenti commissioni a vantaggio dell’intera catena distributiva". Particolare attenzione sarà dedicata alle obbligazioni bancarie, che rappresentano un terzo del portafoglio delle famiglie italiane. Dunque "l’interesse del cliente deve rappresentare il principio fondamentale nella prestazione dei servizi di investimento" e per questo è importante ricostruire la fiducia e "intervenire affinché gli intermediari diano attuazione al principio della migliore esecuzione degli ordini dei clienti".

Tra gli obiettivi della Consob, infine, c’è il miglioramento dei sistemi di governo societario e la revisione del Codice di governo societario annunciata da Borsa Italiana rappresenta un’occasione importante per questo. Grande poi, l’impegno annunciato per migliorare l’informazione destinata agli investitori. Presto i risparmiatori avranno uno strumento di risoluzione stragiudiziale delle controversie con gli intermediari, attraverso procedure rapide, economiche e di agevole fruibilità; è la Camera di conciliazione e di arbitrato, di cui la Consob ha approvato la disciplina attuativa.

LINK: Il discorso di Cardia

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