BANCHE. Consumatori: “Sciogliere PattiChiari”

Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno chiesto oggi lo scioglimento del Consorzio PattiChiari, voluto dalle banche con l’obiettivo di promuovere la qualità e l’efficienza del mercato e l’educazione finanziaria dei cittadini. "La vicenda Lehman Brothers che ha trascinato con sé migliaia di risparmiatori italiani, grazie ai consigli spregiudicati delle banche, ha dimostrato come Patti Chiari, così come è conformato oggi, non serva a nulla", affermano le tre associazioni in una nota in cui sottolineano inoltre che le regole varate dal consorzio "sono la copia di disposizioni rese obbligatorie" già dalla Banca d’Italia e dalla Consob.

Il consorzio, con l’arrivo della crisi, è passato da 150 a 100 banche a causa di obblighi risultati onerosi per le banche più piccole. In percentuale, si tratta di una flessione della rete di sportelli aderenti dall’82% al 70%.

L’Adoc invita i consumatori a boicottare le banche uscenti fino a quando non manterranno gli impegni di trasparenza e corretta informazione. "E’ gravissima la defezione delle cinquanta banche dal consorzio Patti Chiari – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che uscendo hanno di fatto rinunciato a mantenere gli impegni assunti e a rispettare le regole sulla trasparenza, sull’informazione al cliente e sulla portabilità che si erano autoimposte aderendo al consorzio. E’ da considerare che l’uscita delle cinquanta banche è stata determinata dalla mancata volontà dirispettare i 30 Impegni per la Qualità che partiranno quest’estate e rispetto ai quali, come Adoc, riteniamo irrinunciabile l’impegno del sistema bancario. Soprattutto dopo la grave crisi che lo ha coinvolto, e che ha generato sfiducia profonda tra i consumatori e i risparmiatori. Tale crisi non ha di certo risparmiato le piccole banche, che ora fuggono dagli impegni di Patti Chiari e che sono quelle più fragili nella situazione attuale. L’Adoc, quindi – ha concluso Pileri – invita tutti i consumatori a boicottare le banche uscenti fino a quando le stesse non accetteranno i principi di modernità, trasparenza, correttezza e concorrenza espressi dal consorzio."

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