BANCHE. Conto Semplice, Altroconsumo: offerte ancora poco competitive

Ad ottobre 2009 l’Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni dei consumatori hanno siglato un’intesa sulle caratteristiche del "Conto Corrente Semplice", il conto standard previsto da Bankitalia per far fronte alle esigenze di base dei consumatori. Pagando un canone annuo fisso onnicomprensivo, il cliente può usufruire di un numero determinato di operazioni e di tipologie di servizi, senza alcuna spesa, onere o commissione, all’infuori del canone e degli oneri fiscali previsti per legge. Non è previsto scoperto, libretto di assegni, deposito titoli.

Già a fine maggio Altroconsumo ha analizzato i primi prodotti messi sul mercato, concludendo che questi erano poco competitivi. L’Associazione dei consumatori continua la sua analisi, ma le cose non vanno meglio.

Il Conto Semplice del Banco Popolare resta l’offerta migliore con un costo di 36 euro, che diventa di 70 con l’imposta di bollo. Le altre offerte sono: Banca Popolare di Spoleto 60 euro (94,20 euro con imposta di bollo), Cariparma/Friuladria Credit Agricole 58,8 euro (93 euro con imposta di bollo), Banca Sella 49 euro (83,20 euro con imposta di bollo). Si tratta dunque di prodotti poco competitivi che Altroconsumo non consiglia, anche perché nella banca dati conti correnti dell’Associazione, usando lo stesso profilo del conto semplice, si trovano almeno 10 conti correnti con costo inferiore, la sola imposta di bollo. E parliamo di conti correnti completi, con possibilità di utilizzare assegni, deposito titoli e scoperto di conto corrente.

"Sul fronte conto semplice – conclude Altroconsumo – c’è ancora molto da fare, solo se arriveranno nuove offerte sul mercato sarà possibile attivare vera concorrenza tra le banche, a vantaggio dei consumatori. Resta il limite dovuto al fatto che gli istituti di credito non sono vincolati a offrire questo tipo di prodotti".

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