BANCHE. Conto Semplice, Altroconsumo: prime offerte poco competitive

Ad ottobre 2009 l’Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni dei consumatori hanno siglato un’intesa sulle caratteristiche del "Conto Corrente Semplice", il prodotto previsto da Bankitalia per far fronte alle esigenze di base dei consumatori e favorire l’inclusione finanziaria. Pagando un canone annuo fisso onnicomprensivo, il cliente può usufruire di un numero determinato di operazioni e di tipologie di servizi, senza alcuna spesa, onere o commissione, all’infuori del canone e degli oneri fiscali previsti per legge.

A distanza di qualche mese dall’accordo Altroconsumo ha analizzato i primi prodotti messi sul mercato. Il risultato di quest’analisi è stato deludente poiché i prodotti non sono risultati competitivi. Ad esempio, il conto corrente semplice di Banca Sella prevede un canone annuo di 49 euro; quello del gruppo Banco Popolare di 36 euro; per entrambi si deve aggiungere l’imposta di bollo di 34,20 euro all’anno. L’offerta di Banco Popolare è la migliore, ma non così competitiva da poter essere consigliata.

"Nella nostra banca dati conti correnti – scrive Altroconsumo in una nota – usando lo stesso profilo del conto semplice si trovano almeno 10 conti correnti con costo inferiore, la sola imposta di bollo. E fra l’altro si tratta di conti correnti completi, che dunque danno la possibilità anche di utilizzare assegni, deposito titoli e scoperto di conto corrente". Secondo l’Associazione dei consumatori, dunque, sul fronte conto semplice "c’è ancora molto da fare; solo se arriveranno nuove offerte sul mercato sarà possibile attivare vera concorrenza tra le banche, a vantaggio dei consumatori. Resta il limite dovuto al fatto che gli istituti di credito non sono vincolati a offrire questo tipo di prodotti".

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