BANCHE. Contratto MyWay, risparmiatore risarcito. Vittoria Confconsumatori

Confconsumatori ha ottenuto un’importante sentenza relativa alla stipulazione di un contratto MyWay, forma d’investimento analoga a "4 You", a suo tempo inventato dalla Banca 121 s.p.a. Il Tribunale di Parma ha condannato la Banca venditrice alla restituzione delle somme versate dal risparmiatore, nonché degli interessi e spese legali, per avere la stessa venduto un prodotto in difformità da quanto richiesto dal cliente.

"Si tratta di una delle prime sentenze ottenute a favore dei risparmiatori, relativa al prodotto MyWay, che apre la strada ad ulteriori ed importanti pronunce dello stesso tipo anche relativamente al "4 You" – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, coordinatore della Consulta Legale di Confconsumatori. Sempre secondo l’avv. Franchi "non pochi erano stati i casi in Italia nei quali la giurisprudenza aveva respinto la domanda del consumatore, senza tenere conto del gravissimo errore al quale egli era stato spinto. Gravissimo errore, per non parlare di dolo, perché al cliente veniva fatto intendere che si era di fronte ad un ottimo investimento mensile, quando, in realtà, lo si faceva giocare in borsa con i soldi di un mutuo".

Il cliente intendeva soltanto ricavare il "massimo utile dell’investimento" e non invece, – così si legge nella sentenza – "giocare in borsa con i propri risparmi, facendosi gestire il patrimonio dalla Banca", come in realtà avvenuto attraverso il contratto sottoscritto. Evidente per il giudice l’induzione in errore "essenziale", perché relativo all’oggetto e alla qualità della prestazione e riconoscibile dalla stessa banca che ha venduto un prodotto non richiesto e non "gradito" dal cliente. Di qui l’accoglimento della domanda del consumatore che, secondo il Codice Civile, può chiedere l’annullamento del contratto se viene indotto in errore, come lo stesso Tribunale ha riconosciuto.

 

Comments are closed.