BANCHE. Costi dello scoperto, indagine Altroconsumo: in media 35 euro, ma si può arrivare a 150

Continua a far parlare la tassa sul contante che alcune banche, da qualche tempo, stanno facendo pagare ai clienti che si recano presso l’istituto per prelevare il contante allo sportello. Dopo le segnalazioni delle Associazioni dei consumatori il Garante dei prezzi ha deciso di aprire un’inchiesta sui costi bancari, ritenendo assurdo il principio per cui il cliente deve pagare per poter ritirare il suo denaro dalla banca. Altroconsumo ricorda che questo principio viene già ampiamente violato dalle banche nei prelievi dagli sportelli automatici bancomat, dove se si ritira il contante da un bancomat di altre banche si pagano commissioni salate, in genere di 2 euro. "Costi non giustificabili – denuncia Altroconsumo – visto che la commissione interbancaria per queste operazioni è di soli 56 centesimi".

"Il 15 marzo ci sarà un’audizione al Senato dell’Abi, dopo la quale ci auguriamo che anche le Associazioni dei consumatori possano essere ascoltate per esporre le loro ragioni".

Intanto Altroconsumo ha effettuato una rilevazione su 25 banche, da cui emergono le tante spese ingiuste applicate dalle banche alla clientela: da quelle sul rosso per i conti non affidati (ovvero i conti su cui non c’è già aperto un fido), agli interessi passivi (per ogni giorno di rosso) che in proporzione sono enormemente più alte degli interessi stessi.

La rilevazione è stata concotta su 25 banche, ipotizzando uno scoperto di 1.000 euro per 15 giorni: le spese applicate sono in media di circa 35 euro, ma possono arrivare a un massimo di 150 euro, come nel caso della Banca Popolare di Bari. E’ CheBanca! ad applicare i costi più bassi: 2,71 euro.

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