BANCHE. Costo servizi inferiori all’inflazione? Adusbef contesta dati ABI

Da un’indagine statistica diffusa dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) si rileva che i costi dei servizi bancari nazionali sarebbero cresciuti molto meno dell’inflazione. Dati non credibili, secondo l’Adusbef, per la quale sarebbe necessaria una riduzione almeno del 50% per poter rientrare nei parametri europei. In realt, per l’associazione, si tratta dei servizi bancari pi costosi al mondo, "pari ad oltre 550 euro annui a listino per 11 operazioni mensili, ed effetto di politiche di cartello sotto lo scrutinio dellAntitrust".

 

"Per rientrare nei range europei – spiega l’Adusbef – i costi dei servizi bancari italiani, che continuano a crescere indisturbati, dovrebbero diminuire almeno del 50% attestandosi a 150-200 euro max annui, restando insostenibili per i consumatori, pagare in media 2,10 euro come costo di singola scrittura e 4,20 euro, ossia l1,78 per cento,un vero e proprio pizzo, per prelevare 250 euro allo sportello automatico di altra banca".

 

"Per lAbi e le sue statistiche posticce – prosegue l’associazione -, invece della cultura della concorrenza, continua a prevalere quella della prepotenza e dellarbitrio, come dimostra il mancato rispetto delle regole e della legalit nelle manovre sui tassi che nonostante il decreto Bersani del 4 luglio,continuano ad essere asimmetriche. Basta entrare in qualsiasi sportello bancario e leggere le tariffe (8 euro per un bonifico, 4,5 euro per pagare una bolletta,ecc.) per accorgersi che il presidente dellAbi Fais-sola recita a soggetto panzane sui costi dei servizi, che i consumatori non sono pi disponibili a digerire".

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