BANCHE. Crac Parmalat, Altroconsumo: ecco cosa fare se si ricevono lettere dal Tribunale Usa

Da Altroconsumo arrivano consigli e rassicurazioni a coloro che stanno ricevendo una lettera con cui il tribunale Usa davanti al quale si è tenuta la class action Parmalat chiede un’integrazione del materiale spedito per richiedere il risarcimento. L’associazione invita i consumatori a controllare i documenti spediti, a non farsi prendere dal panico e, se non si riceve risposta dagli Usa, a rinviare i documenti.
Questi in particolare i passi da compiere:

  • Controllare, con le fotocopie del materiale inviato negli Usa, se si è effettivamente spedito tutta la documentazione della banca richiesta.
  • Se si è sicuri di avere inviato tutto il materiale, non è il caso di farsi prendere dal panico. In alcuni casi le lettere sono state inviate anche a chi aveva spedito tutta la documentazione completa. Per sicurezza una telefonata o una email alla procedura americana non fa male.
  • Se non si riceve risposta dagli Usa entro tempi ragionevoli rispetto alla scadenza indicata per rispondere alla lettera, si consiglia di reinviare tutto di nuovo alla procedura. L’indirizzo e-mail della procedura è questions@parmalatsettlement.com, il numero di telefono, invece, è 001-503-626-0306: si trovano in alto a destra nella comunicazione ricevuta e anche al seguente link www.parmalatsettlement.com/ContactUs.aspx.
  • In molti casi il dubbio è che negli Usa non conoscano bene le documentazioni bancarie italiane (l’intermediario italiano è spesso indicato nelle lettere come stock broker) e che non riconoscano la correttezza dei fissati bollati e degli estratti conti. Su questo punto l’associazione si è attivata direttamente tramite avvocati per far sapere negli Usa quali sono i documenti probatori che una banca italiana fornisce.

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