BANCHE. Da novembre 2009 saranno possibili le operazioni di incasso transfrontaliere tra clienti Ue

Il 1° novembre 2009 il Consiglio Europeo dei Pagamenti lancerà un sistema unico di prelievo automatico (SEPA) che permetterà ai clienti dei servizi di addebito diretto basati sullo Schema SEPA, di effettuare operazioni di incasso transfrontaliere, domiciliando sul proprio conto pagamenti in euro a favore di qualsiasi beneficiario situato nell’area SEPA. In poche parole i consumatori europei potranno farsi addebitare sul conto italiano le bollette di un fornitore francese, l’affitto di una casa in Spagna o la retta della scuola di un figlio che studia in Germania.

Lo hanno reso noto oggi la Commissione europea e la Banca centrale europea pubblicando una dichiarazione comune in cui si parla di una commissione interbancaria multilaterale (MIF) che la banca del creditore paga alla banca del debitore per le operazioni di addebito. "Una commissione multilaterale di interscambio per ogni transazione non è giustificata da motivi di efficienza e non è compatibile con le regole comunitarie relative alle intese" si legge nella dichiarazione. Da novembre 2010 questa commissione dovrebbe essere eliminata.

"I vantaggi di uno spazio unico di pagamenti in euro sono enormi sia per le imprese sia per i consumatori – ha dichiarato Charlie McCreevy, Commissario Ue al Mercato Interno. "Il sistema di prelevamento automatico é quello normalmente utilizzato dai consumatori per i pagamenti periodici attraverso la banca di affitti, mutui, bollette della luce, del telefono e altri tipi di abbonamento. Con lo spazio unico di pagamento (Sepa), i clienti degli istituti di credito potranno pagare le loro fatture e bollette ovunque nei 31 Paesi aderenti a questo sistema, a prescindere dal Paese dove hanno il loro conto in banca – ha spiegato Neelie Kroes, Commissario Ue alla Concorrenza.

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