BANCHE. Draghi, ecco i “problemi aperti” del settore bancario

La Robin Tax? Renderà più costosa la raccolta delle banche con il rischio che i maggiori oneri si riversino sui consumatori. E’ questo l’allarme lanciato dal Governatore della Banca D’Italia, Mario Draghi, questa mattina intervenendo all’assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi). Portabilità dei mutui, commissione di massimo scoperto, trasparenza delle condizioni contrattuali e disciplina dei mediatori e degli agenti, gli altri "problemi aperti" del settore bancario indicati dal Governatore.

"Il maggior onere della Robin Tax sulle banche – ha detto Draghi – che aumenterà il costo della raccolta di 10 punti base, potrebbe essere spostato sui clienti (sia sui rendimenti dei depositi che sui costi dei prestiti) oppure sugli azionisti, attraverso i minori profitti distribuiti. E’ difficile prevedere come quest’onere si ripartirà: in relazione all’evoluzione delle condizioni di mercato, esso potrà ricadere sulle condizioni offerte a depositanti e prenditori di credito, sui profitti distribuiti o sulle risorse accantonate al patrimonio". Il Governatore ha aggiunto che "l’aumento dei prezzi ha portato in un anno ad una riduzione del 3% del reddito e frenerà del 2% i consumi entro l’anno. I salari sono tornati ai livelli di 15 anni fa, ma i costi del lavoro per le imprese sono cresciuti del 30%".

Per quel che riguarda i mutui, il Governatore ha sottolineato che "le banche devono attuare prontamente" le iniziative di governo e Abi sulla portabilità, "prestare la necessaria assistenza alla clientela, cogliere le opportunità concorrenziali" e "procedere alla sostituzione della commissione di massimo scoperto con forme trasparenti di remunerazione commisurate al fido".

"Sempre meglio fare da soli che aspettare misure coercitive". Ha incitato così le banche, Mario Draghi, ad abolire di propria volontà la commissione sul massimo scoperto. Draghi ha interrotto la relazione per spiegare alla platea di aver ricevuto rassicurazioni dalle "due banche più grandi, che si sono impegnate entro la fine dell’anno" a proporre soluzioni diverse alla propria clientela. "Qualcosa si muove – ha sottolineato Draghi – le altre facciano lo stesso".

Infine, Draghi ha centrato l’attenzione sul ricorso delle banche a mediatori creditizi e agenti in attività finanziare "soprattutto per stabilire i primi contatti con la potenziale clientela". "Questa attività – ha spiegato l’inquilino di Palazzo Koch – da luogo in alcuni casi a comportamenti irregolari ed incide pesantemente sul costo delle transizione. E’ urgente intervenire anche in via legislativa per elevare gli standard di professionalità e trasparenza di mediatori e agenti. In questo senso, ha aggiunto il Governatore, un’occasione di intervento è offerta dal recepimento della direttiva europea sul credito ai consumatori".

 

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