BANCHE. Estinzione anticipata mutui, MDC lancia vademecum

Come richiedere l’estinzione anticipata del mutuo usufruendo delle condizioni previste nell’accordo sottoscritto tra Associazioni dei Consumatori e ABI il 2 maggio 2007? Quali documenti sono necessari? Cosa fare se si è già estinto il mutuo prima dell’accordo? Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha elaborato un VADEMECUM MUTUI ai sottoscrittori per informarli su tutto ciò che c’è da sapere per estinguere il mutuo prima della scadenza.

L’accordo – ricorda l’associazione – interessa a chiunque abbia contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, o per l’acquisto o ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione ovvero allo svolgimento della propria attività economica o professionale da parte di persone fisiche, e vuole estinguere il mutuo prima della scadenza naturale prevista nel contratto.

Cosa bisogna fare?

1) Chi ha intenzione di estinguere anticipatamente il proprio mutuo non deve far altro che chiedere alla propria banca l’estinzione anticipata compilando e depositando l’atto notorio o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio allegata alla presente informativa e scaricabile dal sito dell’associazione.

2) Le banche non potranno rifiutare l’estinzione alle condizioni previste dall’accordo Consumatori/ABI e la restituzione di quanto eventualmente pagato in eccedenza. In caso contrario segnalare tempestivamente ogni situazione anomala a un’associazione dei consumatori.

3) Entro il 3 giugno 2007 l’agenzia delle entrate dovrà consegnare alle banche la modulistica necessaria alla cancellazione gratuita delle ipoteche e che la vostra banca non potrà rifiutarsi di cancellare la vostra ipoteca.

4) Chi ha già estinto il mutuo dopo il 2 febbraio 2007 (data di entrata in vigore del Decreto Bersani) deve compilare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio scaricabile dal sito www.mdc.it e presentarlo alla propria banca chiedendo il conguaglio tra quanto pagato e quanto previsto nell’accordo Consumatori ABI.

MDC ha anche sintetizzato i nuovi criteri di calcolo e le nuove condizioni delle penali massime stabiliti nell’incontro Abi-Consumatori:

Per tutti i mutui (a tasso fisso, variabile o misto) stipulati prima del 1 gennaio 2001
0,50 punti percentuali;
0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo;
0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.

Per tutti i mutui a tasso variabile anche successivi al 1 gennaio 2001
0,50 punti percentuali;
0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo;
0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.

Per i mutui a tasso fisso stipulati successivamente al 1 gennaio 2001
1,90 punti percentuali nella prima metà del periodo di ammortamento del mutuo;
1,50 punti percentuali nella seconda metà del periodo di ammortamento del mutuo;
0,20 punti percentuali nel terzultimo anno di ammortamento del mutuo;
0,00 punti percentuali negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.

Per i contratti di mutuo a tasso misto stipulati successivamente al 1 gennaio 2001
Se prevista nel contratto una variazione con cadenze periodiche inferiori od uguali a 2 anni si applicano le condizioni previste per i mutui a tasso variabile
Se è prevista nel contratto una variazione con cadenze periodiche superiori a 2 anni si applicano le condizioni previste al momento dell’estinzione del mutuo. Nel caso si sia in una situazione di tasso fisso il periodo di ammortamento da considerare con le aliquote massime per il tasso fisso è circoscritto alla parte dello stesso regolata al tasso fisso.

ATTENZIONE: Per tutti i mutui che prevedono una penale in misura pari o inferiore alle misure massime sopra indicate, ci sono queste ulteriori riduzioni:
– 0,20 punti percentuali per i mutui a tasso fisso stipulati prima del 1 gennaio 2001 e per tutti i mutui a tasso variabile in qualsiasi momento stipulati;
– 0,25 punti percentuali per i mutui a tasso fisso stipulati successivamente al 1 gennaio 2001 nel caso in cui la penale contrattuale sia pari o superiore a 1,25 punti percentuali;
– 0,15 punti percentuali per i mutui a tasso fisso stipulati successivamente al 1 gennaio 2001 nel caso in cui la penale contrattuale sia inferiore a 1,25 punti percentuali.

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