BANCHE. Faissola (Abi): in Italia settore forte e solido

La situazione di crisi che ha investito la Grecia e che vede sul banco dei possibili paesi a rischio anche Spagna e Portogallo si può estendere anche all’Italia? Dopo le polemiche di ieri, oggi l’agenzia di rating Moody’s afferma che l’Italia non si trova fra i paesi più a rischio perché non è stata "in prima linea durante la crisi finanziaria globale" e non lo è neanche ora che "la crisi finanziaria si trasforma in crisi del debito pubblico".

Acqua sul fuoco ha gettato già ieri il presidente dell’Abi Corrado Faissola, confermando come il settore in Italia sia "forte e solido". "Dalla lettura del rapporto Moody’s emerge una situazione positiva e quindi opposta rispetto a quella che è sembrata emergere dopo le prime notizie sul report – afferma Faissola in una nota – L’analisi evidenzia una maggior forza e robustezza del settore bancario italiano rispetto agli altri. Da tutti i profili osservati nello studio – rischio contagio, esposizione delle banche verso il settore real estate, indebitamento delle famiglie, situazione dei bilanci bancari, impatto dell’evoluzione delle politiche fiscali – deriva una nitida fotografia del settore bancario italiano: è il meno a rischio tra quelli esaminati". Conclusione: "Prima di esprimere valutazioni occorre leggere attentamente le analisi svolte per fornire indicazioni corrette e in linea con le grandezze e le tendenze effettivamente individuate. Per Moody’s il settore bancario italiano è forte e solido".

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