BANCHE. Federconsumatori e Adusbef: “I banchieri continuano ad aumentare i costi”

Un Governo serio "ha il dovere di interrompere queste micro-rapine quotidiane a danno dei consumatori e delle famiglie" a partire dalla restituzione della commissione di massimo scoperto da parte delle banche, pari a cinque miliardi di euro. È durissimo il commento di Federconsumatori e Adusbef nei confronti delle voci di spesa e dei costi applicati dalle banche – le due associazioni usano la parola "banksters", unione delle parole inglesi bankers e gangsters – di fronte alle diverse commissioni e ai tassi praticati dagli istituti bancari italiani. "Dopo aver spalmato a rate per lunghissimi anni gli effetti della crisi sulla pelle di consumatori, piccole e medie imprese e famiglie con tassi più elevati (attualmente lo 0,52% in più sui mutui rispetto alla media UE) e condizioni più onerose (250 euro il costo di un conto corrente italiano secondo l’ultima indagine europea, ossia ben 7 volte in più della media UE),i banksters italiani – affermano le due associazioni in una nota stampa – continuano imperterriti ad aumentare costi, commissioni e condizioni con sempre più nuove voci di spesa".

La denuncia di Federconsumatori e Adusbef è che gli istituti impongono canoni periodici elevati e nuove voci di spesa. Secondo il monitoraggio Adusbef, "pagano il denaro raccolto in depositi da uno zero spaccato, fino ad un massimo dello 0,20% (MPS-Antonveneta) – ossia 1,46 euro netti l’anno su una giacenza media di 1.000 euro, ma fanno pagare costi di gestione del conto fino a 820 euro, imponendo nuove voci di costo". Unicredit farà pagare dal primo febbraio tre euro per prelevare contanti allo sportello, affermano le due associazioni.

"Pagano la raccolta tra lo zero e l’1%, se chiedono somme in prestito alla Bce, ma applicano tassi sui mutui tra il 3,5% se variabili ed il 6% se tassi fissi – continua Adusbef – mentre sui prestiti personali applicano un Taeg del 12,176 % (BPM) fino al 15,09% (MPS); chiedono un tasso debitore del 12,879% (BNL) oltre un 2% di commissioni sui tassi passivi; pretendono 1,95 euro per prelevamenti bancomat altre banche (BPM); 1 euro per prelevare fino a 500 euro di contante allo sportello senza utilizzo di assegno (Intesa San Paolo, Unicredit – fino al 28 febbraio 2010-Banca Fideuram); 4,50 euro per pagare una utenza per cassa allo sportello (Unicredit); chiedono 0,10 centesimi come costo di 1 assegno ed applicano 3 giorni di valuta sugli assegni versati da altre banche (Carige)".

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