BANCHE. Federconsumatori e Adusbef: i costi dei servizi bancari sono aumentati

Federconsumatori e Adusbef denunciano che nell’ambito delle "stangate tariffarie" in atto in Italia non ci sono solo gli aumenti dell’Rc-auto ma anche quelli dei servizi bancari, contestando in questo modo i dati dell’Abi a fronte dei costi stimati dall’Unione europea. Secondo le due associazioni, l’Italia è "maglia nera nell’Unione europea per quanto riguarda i prezzi di Rc auto,con aumenti del 131,3 % negli ultimi 13 anni, dal 1996 al 2009, ben al di sopra degli aumenti del 35,3% della zona euro". Ma a questo si aggiungono anche aumenti di circa il 90% attuati nel campo dei servizi bancari: se per l’Abi, affermano Adusbef e Federconsumatori, "il costo dei servizi bancari sarebbe addirittura diminuito del 29,3% attestandosi a 103 euro l’anno", diversi sono i dati resi dal "monitoraggio della Commissione europea,che aveva dato ai servizi bancari italiani – affermano le due associazioni – la palma dei più esosi, poco trasparenti ed inefficienti, pari ad un minimo di 253 euro per lievi movimentazioni di conto a 831 euro per un uso più consistente". Le due associazioni lanciano dunque parole critiche nei confronti di Abi e del consorzio PattiChiari: "L’Abi deve smetterla di raccontare favole agli italiani sul costo dei conti correnti bancari, che sarebbero addirittura diminuiti negli ultimi 4 anni addirittura del 29,3%,in costanza di nuove commissioni ed ordinari balzelli anche di 3 euro per singola operazione di prelevamento contante agli sportelli e che si attesterebbero a 103,1 euro l’anno".

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