BANCHE. Finanziamento collegato ad acquisto, ABF: si risolve se prodotto difettoso

L’Arbitro Bancario e Finanziario, cui Adiconsum Marche aveva presentato un ricorso in difesa di un suo associato, ha accolto in pieno le richieste formulate dall’associazione dirette alla risoluzione del contratto di finanziamento stipulato contestualmente all’acquisto di un prodotto rivelatosi difettoso e dunque restituito al venditore. Si tratta di "una vittoria che ancora una volta premia l’impegno dell’associazione a favore della tutela dei diritti del consumatore, la costanza dell’aggiornamento funzionale all’ottenimento di sempre maggiori competenze, anche e in maniera particolare in settori particolarmente complessi e spinosi come quello bancario – finanziario" si legge in una nota diffusa da Adiconsum.

L’ABF non ha avuto dubbi richiamando il principio secondo cui la risoluzione del contratto di acquisto comporta la risoluzione anche del contratto di finanziamento collegato. Ciò nonostante il decreto 141/10 non fosse ancora in vigore al momento dei fatti ma l’Arbitro ha ritenuto si trattasse di un principio già ampiamente riconosciuto dalla giurisprudenza e dallo stesso Collegio giudicante.

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