BANCHE. Fusione Unicredit-Capitalia, Antitrust avvia istruttoria

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria sulla fusione dei gruppi Unicredit-Capitalia. Motivo dell’indagine accertare i rischi di posizione dominante, in grado alterare od eliminare la concorrenza sul mercato. Il procedimento si concluderà entro il 7 ottobre 2007.

La fusione fra i due colossi bancari, con una capitalizzazione di quasi 100 miliardi di euro e una rete distributiva in Italia di 5.000 sportelli e di 3.000 promotori finanziari, determina una posizione di primo piano nei paesi dell’area euro. Oggetto degli accertamenti dell’Authority saranno "i rischi di creazione di una posizione dominante, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, su diversi mercati relativi al settore bancario tradizionale, al settore del risparmio gestito, al settore dell’investment banking, al settore assicurativo, nonché ad altri mercati collegati non strettamente bancari".

"L’Autorità ha ravvisato, infatti, – sottolinea l’Antitrust – rischi di eccessivo potere di mercato nel settore della raccolta e degli impieghi bancari in diverse province italiane, molte delle quali localizzate in Sicilia e nel Lazio. Ulteriori settori oggetto di analisi nella fase istruttoria saranno quello dei prodotti assicurativi vita e dell’investment banking, dove entrambe le parti sono attive e nel quale il contesto competitivo potrebbe risultare allentato per i legami che caratterizzano la nuova entità".

Il Garante, inoltre, porrà sotto osservazione le relazioni azionarie e personali post-fusione con altri primari operatori nei mercati rilevanti. "Si tratta – conclude l’Autorità – del gruppo Generali e del gruppo Mediobanca che (alla luce delle nuove partecipazioni detenute dalle parti, tanto nella compagine azionaria che nei patti parasociali, nonché nella governance e in considerazione dei legami incrociati) opereranno in un contesto che rischia di essere caratterizzato da una forte riduzione delle pressioni competitive con la nuova banca nei rami dell’assicurazione vita e nel settore dell’investment banking".

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