BANCHE. Generali – Toro: Antitrust, via libera condizionato all’operazione

Via libera condizionato dell’Antitrust all’acquisizione di Toro Assicurazioni da parte di Generali. Entro un termine congruo fissato dall’Autorità Generali dovrà cedere un asset già individuato del comparto assicurativo a un soggetto indipendente sia da Generali stessa che da Mediobanca. L’acquirente non dovrà inoltre avere realizzato nel 2005, in Italia, in entrambi i mercati dell’assicurazione auto (RC auto e corpi di veicoli terrestri) una raccolta premi, a livello di gruppo, superiore a quella del gruppo Toro.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 4 dicembre scorso ha infatti stabilito che l’operazione è in sé suscettibile di determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante su diversi mercati dell’assicurazione danni, in particolare quelli auto. La cessione dell’asset individuato nel provvedimento è tuttavia idonea a garantire il mantenimento di condizioni di concorrenza effettiva nel settore perché riduce in modo adeguato l’incremento della quota di mercato che Generali raggiungerebbe nei rami danni, in particolare quelli auto, e attenua gli effetti che deriverebbero dal rafforzamento della capacità distributiva di Generali.

Dall’analisi dell’Autorità emerge infatti un significativo incremento delle quote di mercato di Generali, che passano dal 10,9% a poco più del 18% nel mercato dell’assicurazione RC auto e da poco più del 9% a circa il 17% in quello relativo ai corpi di veicoli terrestri. Le principali problematiche concorrenziali emerse riguardano inoltre cause strutturali, relative al complesso dei mercati e degli operatori, e coinvolgono anche soggetti non parte del procedimento, come Fondiaria-Sai e Mediobanca. Si tratta peraltro di caratteristiche in larga parte preesistenti l’operazione, la cui portata anticompetitiva viene amplificata dall’acquisizione del quinto operatore nei rami danni da parte del secondo.

Dopo l’operazione Generali-Toro e Fondiaria-Sai, imprese ritenute dall’Autorità in posizione dominante collettiva, verrebbero a detenere quote congiunte di circa il 42% nel mercato RC auto e pari al 40% in quello dei corpi di veicoli terrestri.

La loro possibilità di aumentare i prezzi crescerebbe dunque in misura sensibile. L’Isvap, nel proprio parere, ha sottolineato l’esistenza di una relazione diretta tra quote di mercato delle singole imprese e livello dei prezzi, testimoniata dal fatto che le imprese di maggiori dimensioni (con raccolta premi superiore a 500 milioni di €) nel 2005 hanno praticato prezzi superiori a quelli della media di mercato. In particolare, per Generali e Fondiaria-Sai risulta che la differenza è di circa il 15 per cento.

Sempre in base ai dati Isvap, mentre nel 2002 il premio medio di competenza di Toro era sostanzialmente allineato a quello di Generali e Fondiaria-Sai, superiore a quello di mercato, nel 2005 il premio medio di competenza, dopo essere aumentato marginalmente nei due anni precedenti, è tornato al valore del 2002, posizionandosi su un livello intermedio tra quelli di Generali e Fondiaria-Sai e la media del mercato: nel 2005, posto uguale a 100 il premio medio di mercato, quello di Toro risulta inferiore a 110, mentre quello di Generali e Fondiaria-Sai è pari a circa 115.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’asset che dovrà essere ceduto possiede caratteristiche che consentirebbero ad un operatore che intenda entrare sui mercati interessati, o che vi operi con quote di mercato non particolarmente elevate, di potersi avvalere del marchio, del know-how, del portafoglio e della rete agenziale di un operatore già affermato in Italia.

La cessione rispetta il principio di proporzionalità della misura alla risoluzione delle restrizioni concorrenziali connesse all’operazione.

Il futuro acquirente dell’asset dovrà tuttavia avere alcune caratteristiche:

  • indipendenza da Generali e necessariamente da Mediobanca, soggetto che ne esercita il controllo di fatto. L’indipendenza va intesa come assenza di legami azionari, personali ed economici significativi tra il potenziale acquirente da un lato e Generali o Mediobanca dall’altro, quali ad esempio la partecipazione al patto di sindacato di Mediobanca o un’esposizione debitoria eccessiva nei confronti della banca d’affari.
  • laddove l’acquirente fosse già presente nei mercati dell’assicurazione auto (RC auto e corpi di veicoli terrestri), per evitare il rischio di una crescita significativa del grado di concentrazione dei mercati stessi, dovrebbe aver realizzato in entrambi i settori, nel 2005,
  • una raccolta premi a livello di gruppo non superiore a quella del gruppo Toro.

 

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