BANCHE. Geronzi: “Con taglio cuneo fiscale possibile riduzione costi bancari”

"Una riduzione di 5 punti percentuali dei contributi sociali genererebbe un risparmio di circa 1,2 miliardi di euro per il sistema bancario italiano e potrebbe tradursi in una riduzione di oltre l’8% del costo dei servizi bancari". Lo ha affermato Cesare Geronzi, presidente di Capitalia aprendo la presentazione, oggi a Roma, del Rapporto semestrale sulle banche di Assonebb (Associazione nazionale per l’enciclopedia della Banca e della Borsa).

"Un beneficio fiscale esteso a tutti i settori – ha spiegato Geronzi – potrebbe avere positivi effetti indiretti. Le banche, ad esempio, potrebbero impegnarsi a trasferire i risparmi ottenuti dal taglio del cuneo fiscale sui prezzi dei servizi offerti alle famiglie e imprese".

Il presidente di Capitalia ha poi introdotto l’attività di Assonebb "che costituisce la trasformazione recente dell’Istituto per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa, fondato nel 1972 su iniziativa di un gruppo di banche con il supporto di Bankitalia, con il compito di curare l’edizione dell’omonima Enciclopedia e di altre opere".

Il rapporto oggi presentato si propone di fornire un chiave di lettura per comprendere l’evoluzione del mercato bancario italiano nel nuovo contesto europeo. "Lo studio – ha spiegato Cristiano Zazzara, direttore Assonebb – si apre con una descrizione del contesto macroeconomico a livello europeo e internazionale analizzando i bilanci delle famiglie e delle imprese. Segue un focus sul mercato immobiliare e uno studio sul sistema bancario italiano ed europeo".

I temi chiave del rapporto sono "il rialzo dei tassi di interesse – ha proseguito Zazzara – il mercato del credito, il rischio di credito e la ristrutturazione delle banche italiane e le loro prospettive di crescita".

Per quanto riguarda il rialzo dei tassi il direttore di Assonebb stima "un aumento ad un massimo del 3% entro la fine dell’anno". Sul fronte del mercato del credito Zazzara ha evidenziato la "tendenza al rialzo del segmento delle famiglie in particolare per quanto riguarda i mutui ed il microcredito".

Il comparto dei finanziamenti alle famiglie – si legge nel rapporto – finalizzati all’acquisto di immobili, dopo aver fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2005 un lieve inasprimento delle condizioni di accesso al credito, durante il primo trimestre del 2006 è tornato ad essere caratterizzato da condizioni maggiormente agevolate nell’accesso al credito.

Per quanto riguarda invece il credito al consumo, secondo lo studio, nel secondo semestre del 2005 le condizioni applicate nella concessione del credito, e in generale di altre tipologie di finanziamenti alle famiglie, sono rimaste sostanzialmente immutate. Guardando al futuro la ricerca prevede per il secondo trimestre del 2006 una facilitazione delle condizioni creditizie e un aumento della domanda netta di prestiti personali.

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