BANCHE. Giornata del Risparmio, Draghi: “Riprendere cammino delle riforme”

"Oggi l’urgenza è riprendere il cammino delle riforme, per riportare il Paese, negli anni a venire, su ritmi sostenuti di crescita economica, che sono anche il presidio primo della stabilità finanziaria": è quanto ha dichiarato oggi il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi durante la Giornata Mondiale del Risparmio 2009. Per Draghi, "la caduta in cui le nostre economie si stavano avvitando, tra la fine del 2008 e l’inizio di quest’anno, si è fermata. Siamo meno sicuri che si stia effettivamente avviando una ripresa duratura, che non poggi solo sul sostegno straordinario delle politiche economiche". I numeri non sono consolanti: allo scorso settembre, contrazione dei consumi delle famiglie italiane pari al 2%, diminuzione del 3,3% dell’occupazione, pari a 650.000 posti di lavoro, con la previsione di ulteriore disoccupazione nei mesi finali dell’anno.

Intervenendo sulla tutela del risparmio e sul costo dei conti correnti, il Governatore ha detto che "le indagini della Banca d’Italia mostrano negli ultimi anni una sostanziale stabilità del costo medio dei conti correnti bancari. Ma intorno a quel valore, pari nel 2008 a 114 euro, vi è un’ampia variabilità; a parità di altre caratteristiche, i conti aperti da più di due anni presentano costi superiori rispetto a quelli più recenti. Vi sono margini per migliorare le condizioni praticate ai depositanti". Draghi ha ricordato le nuove norme emanate a luglio sulla trasparenza dei servizi bancari e sulla correttezza dei rapporti con la clientela, con norme che prevedono "documenti standardizzati con diversi livelli di lettura; costi dei servizi chiaramente indicati; un ‘conto corrente semplice’ per la clientela di base, con canone annuo fisso; un estratto conto onnicomprensivo di fine anno; guide pratiche per spiegare ai consumatori come scegliere il conto corrente e il mutuo".

Analizzando lo stato delle banche italiane, il governatore ha commentato: "Il nostro sistema bancario ha resistito alla crisi meglio di molti altri. Non va allentata la guardia, perché la situazione resta esposta a fragilità". E ha aggiunto che i cambiamenti in atto a livello internazionale coinvolgono le banche italiane: "Nel nuovo assetto che prevarrà a livello globale – ha detto – occorrerà molto più capitale che in passato. Quel capitale andrà attratto e remunerato, in una situazione di redditività che sarà vincolata dalla maggior concorrenza. Questa sfida strategica può essere vinta solo da chi sappia migliorare la qualità dei servizi offerti e aumentare l’efficienza".

Non è mancato un riferimento alle norme antiriciclaggio: "È opportuno un intervento interpretativo che, nell’ambito del cosiddetto scudo fiscale, dissipi ogni incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari; che ribadisca la regolare applicazione della normativa antiriciclaggio".

PDF: L’intervento del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi

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