BANCHE. Gli italiani e il risparmio. Indagine del Consorzio PattiChiari

Gli italiani valutano il risparmio "importante", ma si ritengono "inadeguati", e di conseguenza scoraggiati, a documentarsi sul modo migliore di investire a causa del linguaggio difficile utilizzato dagli addetti ai lavori. E’ quanto emerge dal Rapporto Patti Chiari 2006 "L’Italia che risparmia", condotto da Renato Mannheimer e presentato in occasione del lancio della IX iniziativa del Consorzio PattiChiari "Investimenti finanziari a confronto. capire e scegliere i prodotti finanziari".

L’80% degli intervistati considera il risparmio "una sicurezza per il futuro e dichiara di accantonare risorse per la vecchiaia o gli imprevisti". Dalla ricerca emerge anche un "gap significativo (quasi 1 italiano su 4) fra coloro che dichiarano di informarsi per capire il modo migliore di gestire i propri risparmi e coloro che effettivamente lo fanno". Il motivo è sostanzialmente legato ad una serie di barriere oggettive che portano l’individuo a sentirsi inadeguato: termini in inglese, linguaggio economico finanziario e comunicazione percepita per addetti ai lavori scoraggiano il 63% dei risparmiatori.

Alle difficoltà oggettive di comprensione si affiancano "barriere di tipo soggettivo che agiscono sulla sfera psicologica dell’individuo: paura di sbagliare, percezione di incompetenza, mancanza di chiavi di accesso per interpretare le notizie diffuse dai media, creano un senso di disagio a quasi 3 italiani su 4".

Il bisogno di informazione, di educazione, di decodifica dei linguaggi e dei messaggi tocca quasi la totalità dei risparmiatori: solo il 28% degli intervistati, infatti, si considera un risparmiatore consapevole che dedica molto tempo ad informarsi e che è in grado di relazionarsi con i diversi interlocutori in modo sicuro – sottolinea il rapporto – evidenziando che "il numero delle donne impegnate su queste tematiche prevale sul campione maschile".

"I dati emersi ci confermano, ancora una volta, come la strada che il Consorzio ha intrapreso tre anni fa sia quella giusta e come l’educazione finanziaria sia non solo utile ma fondamentale per la crescita culturale – sottolinea il direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra – dei singoli e della società. Il risparmio è un valore fondamentale per la vita delle persone e delle famiglie, quindi, non vogliamo solo svolgere al meglio il compito di informarle correttamente ma supportarle in ogni momento nella comprensione dei propri bisogni e nella scelta degli strumenti finanziari più adeguati alle esigenze di qualcuno".

 

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