BANCHE. Inchiesta UE su disparità costi c/c, Casper: “In Italia sono i più elevati del mondo”

Le banche italiane sono le più care d’Europa. Lo denunciano da tempo le Associazioni e se ne sono accorti anche in Europa. Secondo uno studio della Commissione Ue, i costi dei conti correnti in Italia sono più di due volte e mezzo la media europea (253 euro contro 112). Oggi il Commissario Ue responsabile del mercato interno e dei servizi finanziari ha detto che entro metà dell’anno prossimo si farà chiarezza su questa situazione.

Anche perché dal 2012 l’Eurozona disporrà di uno Spazio unico dei pagamenti in euro (Sepa). Oggi, infatti, la Commissione ha fissato la scadenza per l’operatività del Sepa: i preesistenti sistemi nazionali di versamenti e prelievi saranno eliminati e sostituiti dal nuovo sistema 12 e 24 mesi rispettivamente dopo l’entrata in vigore del regolamento, quindi probabilmente già dal 2012. Una scadenza fissata anche per accelerarne l’entrata in vigore visto che il sistema è poco utilizzato: a ottobre solo il 9,6% dei bonifici nell’Eurozona sono stati eseguiti con uno strumento di pagamento Ue, nell’ambito delle regole del Sepa).

Le Associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) accolgono con soddisfazione l’inchiesta avviata dalla Commissione Ue sulle cause che portano a disparità notevoli sul costo di un conto corrente tra i diversi Stati membri. "In Italia i costi dei servizi bancari sono i più elevati del mondo, e senza alcuna giustificazione – spiega Casper – Gli utenti sono sottoposti a balzelli di ogni tipo, e appena una commissione viene vietata, ecco che gli istituti di credito ne inventano di nuove per arricchire le loro casse. La conseguenza è che gli italiani risultano spremuti come limoni dalle banche, e sono sottoposti a costi che nel resto del mondo non trovano pari. Ben venga dunque l’indagine dell’Ue – prosegue Casper – purché, una volta accertati i comportamenti scorretti degli istituti di credito italiani, si arrivi ad una maxi-sanzione nei confronti delle banche e alla cancellazione dei balzelli vessatori".

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