BANCHE. Indagine Mr Prezzi, UNC: Abi dimostra nessuna volontà di tutelare i consumatori

"La solita insofferenza alle regole da parte dell’ABI". Così Massimiliano Dona definisce la reazione manifestata dall’Associazione Bancaria Italiana dopo l’annuncio del Garante per il controllo sui prezzi di un’indagine sulla commissione sul prelievo di contante. Secondo il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), "affermare, come ha fatto l’ABI, che ‘l’indagine su un comportamento chiaramente vessatorio, sia finalizzata ad introdurre nuovi vincoli all’operatività del sistema bancario’ è l’ennesima occasione perduta dall’ABI per dimostrare la volontà di contribuire alla rimozione dei vincoli che lo stesso sistema ha introdotto e persevera a mantenere, a danno dei consumatori".

"E’ spudorato da parte degli istituti di credito far pagare ai clienti tre euro per prelevare il proprio denaro -afferma l’avvocato Dona- anche perché occorre tenere presente che il deposito di questo danaro consente alle banche di impiegarlo a tassi redditizi, senza riconoscere in pratica alcun compenso ai depositanti".

"Ci saremmo aspettati – conclude Dona – un atteggiamento più collaborativo da parte dell’Associazione guidata da Giuseppe Mussari per aprire un confronto alla ricerca di soluzioni idonee ad incentivare l’utilizzo delle carte di plastica, senza dimenticare il rispetto per i consumatori e per i loro risparmi".

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