BANCHE. La filiale del futuro? Un luogo di forte impatto emotivo

La filiale bancaria del futuro sarà un luogo in grado di suscitare nel cliente un forte impatto emotivo. Oltre a diventare più operativa, infatti, la banca del futuro dovrà creare sempre di più ‘traffico’ in filiale attraverso l’incremento di attività di consulenza, programmi di co-branding con soggetti terzi e promozione di eventi artistico-culturali (presentazioni di libri, collaborazioni con case d’aste per la messa in mostra di oggetti d’arte o d’antiquariato).

E’ questo l’identikit degli sportelli dei prossimi anni, tracciato da Claudio Scardovi dell’Università Bocconi, per il secondo numero del 2011 di Bancaria, il mensile dell’Abi. Secondo Scardovi cambierà anche la gestione delle relazioni di contatto, coinvolgendo sempre più il personale di filiale. I contatti di routine o le chiamate informative si potranno demandare ai call center della banca, ma sulla base di modelli "condivisi – rileva Scardovi – oltre che con il responsabile di capogruppo, con lo stesso responsabile territoriale e con il titolare di filiale a cui il cliente è affidato".

Bancaria si occupa anche di fare un’analisi di alcuni trend che emergono in tema di inclusione finanziaria ed evoluzione dell’offerta dell’industria del risparmio gestito verso nuovi prodotti a vocazione ambientale. Secondo Antonio Andreoni dell’Università di Cambridge, in Italia si sta sviluppando sempre di più la tecnologia del microcredito: la capacità di risposta della microfinanza, in termini di efficienza operativa ed efficacia dell’intervento, sembra infatti dipendere dalla specifica tecnologia del microcredito, intesa come insieme di metodologie, criteri e strumenti di valutazione del rischio e monitoraggio attivo dei microclienti.

Focus sui fondi ecologici, un comparto del risparmio gestito che annovera nuovi strumenti, propri della finanza ecologica, identificabili in alcune specifiche categorie di fondi etici a vocazione ecologista e ambientale. L’indagine offre una panoramica del mercato dei fondi ecologici attraverso un confronto tra le performance a uno, tre e cinque anni di un campione di fondi ecologici di diritto italiano ed estero distribuiti sul territorio internazionale e paragonati ai rendimenti dei comparti energie alternative, risorse naturali e salute.

Comments are closed.