BANCHE. Lehman Brothers, MC risponde alle dichiarazioni di CNP Unicredit

A seguito del comunicato stampa diffuso dal Movimento Consumatori nel quale l’Associazione raccontava il buon esito dell’azione proposta dinanzi al Tribunale di Milano, CNP Unicredit ha fatto sapere di aver "già sostenuto con ben 400 milioni di euro i sottoscrittori di polizze collegate ai titoli Lehman Brothers e che le proposte alternative denominate "Cash" e "Trasformazione" "si ponevano l’obiettivo di "tutela degli investimenti senza alcun onere oggettivo a carico dei clienti". "La campagna adesioni si è conclusa a fine marzo 2009 raccogliendo il consenso di circa il 96% dei clienti interessati, contribuendo così al sollievo di un rilevante numero di famiglie La Compagnia ha dato peraltro incarico ai propri Legali di adire il Tribunale affinché lo stesso si pronunci definitivamente in merito, ritenendo di essersi comportata correttamente e nell’interesse dei propri clienti. La Compagnia assicurativa non è stata condannata dal Tribunale di Milano a pagare alcunché a favore dei sottoscrittori delle polizze vita "Performance", né è stata accertata alcuna garanzia di restituzione del capitale a favore di questi ultimi", si legge ancora nella replica di CNP Unicredit.

Movimento Consumatori contesta tali dichiarazioni sottolineando che "l’importo di 400 milioni non riguarda certamente le polizze "Performance" relativamente alle quali l’Associazione ha vinto l’azione collettiva davanti al Tribunale di Milano. Come ha accertato il Tribunale di Milano le iniziative di CNP hanno "valorizzato unicamente i profili di esonero dalla responsabilità della società CNP Unicredit Vita S.p.a".

"Cnp – afferma Paolo Fiorio, Coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori – ha avviato un’iniziativa pubblicizzata come intervento straordinario a tutela del consumatori, quando l’unica finalità perseguita era di evitare la restituzione integrale dei premi versati dai clienti per oltre 180 milioni di euro. E’ evidente, come nonostante la decisione del Tribunale di Milano, CNP continui a tenere un comportamento gravemente scorretto diretto a trarre in inganno la propria clientela".

Il Movimento Consumatori fa sapere che sono molti i consumatori che si sono già rivolti all’associazione e presto il Movimento Consumatori avvierà le prime azioni individuali e di gruppo per ottenere la concreta restituzione dei premi versati.

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