BANCHE. Lehman, novità per la tutela dei crediti

Si semplifica la procedura con cui le banche possono tutelare i crediti propri e quelli della clientela nei confronti della Lehman Brothers. La procedura è il frutto di una ordinanza approvata dalla Corte Fallimentare degli Stati Uniti lo scorso 2 luglio, che stabilisce termini e modalità di insinuazione al passivo per quanto riguarda Lehman Brothers Holdings Inc. (LBHI), la holding americana del gruppo Lehman Brothers sottoposta alla procedura di crisi ex Chapter 11.

L’ordinanza è il frutto delle obiezioni che erano state sollevate a una precedente mozione di Lehman da parte di alcune banche italiane, per il tramite dello studio legale Allen&Overy e con il coordinamento dell’Abi. Il risultato? È stato definito "un nuovo testo di ordinanza, approvato dalla Corte Fallimentare USA il 2 luglio scorso, che consente – afferma l’Abi in una circolare – alle banche italiane di tutelare i crediti propri e della propria clientela, nei confronti delle società di Lehman sottoposte ai provvedimenti di crisi ex Chapter 11, sulla base di una procedura estremamente semplificata e con una tempistica assai più favorevole rispetto a quella del 24 agosto 2009 originariamente prevista".

Le banche cominciano dunque a lavorare sulla base della procedura definita dal Giudice a New York, che prevede la possibilità di un intervento collettivo. Per quanto riguarda i tempi a disposizione, sono due le date principali di riferimento, una a novembre e una a settembre. In particolare, il termine ultimo per la presentazione della domanda di insinuazione al passivo (proof of claim) viene fissato:

  • al 2 novembre 2009 per i crediti relativi al possesso di strumenti finanziari emessi ovvero garantiti da Lehman Brothers Holdings Inc. e contenuti nella lista Lehman Brothers Securities. Accogliendo le istanze dell’Abi, è stata stabilita una procedura semplificata per la domanda di insinuazione che "dovrebbe consentire alle banche di predisporre un unico proof of claim, relativo sia ai crediti detenuti in proprio, sia per quanto riguarda quelli detenuti per conto della propria clientela".
  • al 22 settembre 2009 per tutti gli altri crediti per i quali sia richiesta una formale insinuazione al passivo, compresi quelli relativi a contratti derivati ovvero a garanzie.

 

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