BANCHE. Ministero Sviluppo, anche chiusura conto titoli a costo zero

A seguito dei dubbi emersi in occasione del Tavolo tecnico di monitoraggio e consultazione tra l’ABI e le Associazioni dei consumatori del CNCU in merito al campo di applicazione delle nuove norme sui contratti bancari introdotte dal decreto sulle liberalizzazioni dello scorso luglio, il Ministero dello Sviluppo Economico in una nota della Direzione generale per l’armonizzazione del mercato e della tutela dei consumatori ha confermato che i clienti di una banca possono chiudere i loro conti correnti, incluso il conto titoli, senza spese.

La Direzione generale ha fornito, inoltre, alcuni chiarimenti sulla applicazione dell’articolo 10 della legge 4 agosto 2006 (relativo alle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali) sulla base anche delle considerazioni espresse dall’Ufficio legislativo del Ministero e dalla Banca d’Italia.

In particolare al problema sollevato circa l’applicabilità delle nuove norme sulla facoltà di recesso senza spese di chiusura anche ai conti di deposito titoli, la nota del Ministero conferma che il divieto riguarda tutte le tipologie di contratti a tempo indeterminato o ad esecuzione continuata o periodica (conto corrente, conto titoli, deposito, apertura di credito, bancomat e carta di credito). Per il trasferimento di titoli e altri servizi aggiuntivi è ammessa solamente la richiesta ai clienti di rimborso di spese vive a condizione che siano documentate da parte dell’operatore bancario e previste nel documento di sintesi sulla trasparenza dei costi bancari.

 

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