BANCHE. Moody’s declassa Italia e aziende tra cui Enel, Eni, Unicredit e Intesa Sanpaolo

A due settimane dal taglio del rating all’Italia da parte dell’agenzia Standard & Poor’s, arriva quello di Moody’s. L’aggiornamento della posizione italiana da parte dell’agenzia di rating è particolarmente negativo: Moody’s ha tagliato il rating da Aa2 a A2, aggiungendo un outlook negativo, che significa una previsione di possibile calo nei prossimi mesi. Insieme all’Italia Moody’s ha tagliato anche il rating di Unicredit e Intesa Sanpaolo, Eni, Enel, Terna, Finmeccanica, Poste italiane e Cassa depositi e prestiti; l’unico grande gruppo che si salva è Generali.

I rating di Enel S.p.A. ("Enel" o la "Società") sono passati ad "A3", quello a lungo termine, e a "Prime-2", quello a breve termine; l’outlook è stato a sua volta classificato come negativo. L’azienda fa sapere che la modifica del rating segue la revisione disposta da Moody’s circa il rating della Repubblica Italiana. "Moody’s – si legge in una nota di Enel – osserva quindi che il rating della Società, diversamente da quanto finora avvenuto, attualmente non beneficia dell’applicazione di un gradino superiore nella scala di valutazione, per una significativa contrazione di un probabile supporto straordinario da parte dello Stato italiano, titolare di circa il 31% del capitale di Enel, in caso di necessità, alla luce della riduzione del merito di credito sovrano".

 

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