BANCHE. Multa Consob, Adusbef rilancia e integra denuncia penale

L’Adusbef rilancia contro la Consob. Dopo la multa di ieri, "l’avv. Lucio Golino su delega di Adusbef e del senatore Lannutti, depositerà in Procura una integrazione alla denuncia penale del 3 marzo 2009, che vede iscritti nel registro degli indagati Cardia & Soci della Consob e 2 alti dirigenti di Unicredit, ipotizzando il reato aggiuntivo di associazione a delinquere". È quanto scrive il Comitato direttivo dell’associazione in una nota odierna nella quale si precisa che "non esiste alcuna correlazione tra l’articolo e la caduta del titolo che avrebbe configurato una eventuale manipolazione dei mercati". Adusbef comunica inoltre che "oltre al ricorso, citerà Consob ed Unicredit in sede civile, per congrui risarcimenti dei danni".

La Consob di Lamberto Cardia, esordisce la nota dell’associazione, "ha sanzionato uno dei pochi rappresentanti dei risparmiatori che denuncia da anni condotte di vera e propria criminalità economica, per screditarne il prestigio e svilirne la costante azione a tutela dei cittadini".

L’associazione rifiuta l’accusa di manipolazione dei mercati come "falso grossolano" e ricostruisce così i tempi della vicenda: "Lannutti e Trefiletti denunciano infatti Unicredit a 10 Procure della Repubblica il 15 ottobre 2007, il giorno successivo della trasmissione di Report sui derivati e rilascia una dichiarazione a Frojo di Finanza e Mercati,che viene pubblicata il 16 ottobre 2007. Il titolo Unicredit, il 16 ottobre, guadagna lo 0,33% attestandosi a 5,95 euro, mentre è il giorno dopo, il 17 ottobre, che perde in borsa il 2,40%. Non esiste quindi alcuna correlazione tra l’articolo e la caduta del titolo che avrebbe configurato una eventuale manipolazione dei mercati".

"Oltre al ricorso alla Corte di Appello, Lannutti – sottolinea la nota – solleciterà i PM Di Salvo ed Orano ad accelerare le indagini giudiziarie" per tutelare il prestigio, l’onore e la rettitudine morale dell’associazione e del presidente.

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