BANCHE. Multa Consob, Lannutti: “Una rappresaglia”

"Non si può assolutamente affermare che c’è stata manipolazione del mercato". Così dichiara Elio Lannutti, presidente di Adusbef e senatore dell’Italia dei Valori, sanzionato dalla Consob per 100 mila euro per una dichiarazione a mezzo stampa su Unicredit. Lannutti rilancia: "È una rappresaglia contro un’associazione di consumatori che da anni denuncia le truffe bancarie". Della vicenda Lannutti ha parlato con Help Consumatori.

"La Consob di Cardia – afferma Lannutti – invece di punire i comportamenti fraudolenti dei banchieri che spacciando montagne di derivati avariati commisurati alle stock option hanno determinato il crollo dell’economia, del Pil e dei mercati, la distruzione di milioni di posti di lavoro disseminando povertà e miseria per le moltitudini, ha sanzionato uno dei pochi rappresentanti dei risparmiatori che denuncia da anni condotte di vera e propria criminalità economica, per screditarne il prestigio. Il provvedimento sanzionatorio che ha comminato la Consob per manipolazione del mercato, oltre a costituire una vera e propria manipolazione, è un falso, perché nel momento in cui dopo aver denunciato insieme a Federconsumatori – all’indomani della trasmissione di Milena Gabanelli Report – Unicredit a dieci Procure della Repubblica, il titolo Unicredit il giorno 16 ottobre 2007 non ha avuto una flessione, ma è aumentato dello 0,33% passando da 5.43 euro a 5.96. Non si può assolutamente affermare che c’è stata manipolazione del mercato su un giornale minore per una piccola intervista che ho fatto: questo è un falso grossolano che non sarebbe sfuggito nemmeno a uno studente al primo anno di giurisprudenza. È una Consob accecata da un teorema sanzionatorio. Il 16 ottobre il titolo non ha perso ma ha guadagnato".

C’è dunque una denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma. "I signori della Consob mi avevano detto che avrebbero archiviato questa istruttoria solo se io avessi fornito una giustificazione. Io non ho fornito alcuna giustificazione alla Consob perché non ho affatto manipolato il mercato. Questa è una rappresaglia contro un senatore della Repubblica e un presidente di un’associazione di consumatori che da anni denuncia le truffe e le frodi bancarie ma soprattutto è una rappresaglia perché, ho scritto dei libri e ho denunciato alcuni atteggiamenti della famiglia Cardia".

"Federconsumatori e Codacons – continua Lannutti – hanno detto che questo comportamento, di una Consob che sanziona non quelli che truffano e frodano ma coloro che denunciano le truffe e le frodi, è una vergogna. Si costituiranno anche loro con noi nel procedimento davanti alla Corte d’Appello. Depositeremo una richiesta di risarcimento in sede civile contro Consob e Unicredit per congrui risarcimenti dei danni".

Ma si aspettava questa sanzione? "Non ho voluto ritrattare: i signori della Consob in sede di istruttoria mi hanno detto ‘mandaci una giustificazione’, io non ho nulla da giustificare, ho fatto solo quello che dovevo come associazione – risponde Lannutti – Quindi io mi aspettavo questa sanzione e adesso questi signori ne pagheranno tutte le conseguenze".

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