BANCHE. Mussari si presenta

Giuseppe Mussari si presenta e illustra le Linee guida del programma dell’ABI per il biennio 2010-2012, dal titolo "Per lo sviluppo del Paese, orgogliosi di fare banca". Nei progetti e nella visione di cui si farà portatore per l’Associazione Bancaria Italiana nei prossimi due anni, c’è spazio per il rapporto con le associazioni dei consumatori che Mussari incontrerà proprio oggi. "Oggi pomeriggio – ha detto il presidente ABI in una conferenza stampa a Roma, al termine del Comitato esecutivo che ha approvato all’unanimità le Linee guida – avremo un incontro con tutte le Associazioni dei Consumatori. Proporremo di rivedere in maniera organica la comunicazione che dalla banca va al cliente, legittima ma poco leggibile". Mussari ha dunque espresso l’impegno di lavorare con le Associazioni "per linee di comunicazione che siano chiare, esaustive ma leggibili da tutti" quale obiettivo sia dell’ABI sia delle Associazioni stesse.

Mussari ha ricordato come il sistema bancario italiano esca bene da un periodo di crisi, come confermato anche dai recenti stress test. "Abbiamo l’obbligo – ha detto di superare la crisi: significa arrampicarsi in salita e aumentare la velocità". Nel programma illustrato c’è la volontà di tenere insieme famiglie, banche, imprese e Paese, e di tenere insieme "soggetti differenti in concorrenza fra loro" all’interno dell’Associazione bancaria, quali piccole e grandi banche.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mussari ha detto degli stress test che "nessuna banca" – oltre alle cinque italiane interessate – "avrebbe problemi a superare gli stress test". E ai rilievi posti dal mondo anglosassone, ricordati sempre dai giornalisti, ha risposto in modo netto: "Bisognerebbe ricominciare a ragionare sulle cause delle crisi. Gli stress test fatti in Europa sono seri per definizione. I problemi dell’Ue sono sicuramente inferiori a quelli dei signori che continuano a darci lezioni. Gli stress test per alcuni versi penalizzano anche le banche italiane. Non ho dubbi sulla validità e qualità degli stress test".

Sempre in risposta alle domande dei giornalisti arriva la questione della commissione di massimo scoperto: "Affrontiamo i problemi ma affrontiamoli in modo tale che se le banche smettono di guadagnare in modo lecito sui servizi ai clienti, lo possono fare in un altro modo". In particolare, ha spiegato Mussari, "i servizi bancari resi trasparenti devono avere un costo comparabile per il cliente, che deve essere messo in condizione di scegliere il miglior servizio a prezzo accettabile".

Nella sintesi delle Linee guida, in particolare, si legge che quattro sono le linee di azione "fortemente sinergiche tra loro": intervenire sul "gap normativo e regolamentare" nei confronti dell’Europa, "evitando penalizzazioni ed asimmetrie e facendo valere gli elementi qualificanti delle imprese bancarie italiane"; trasparenza, semplicità e libertà di impresa; comunicazione; relazioni istituzionali. Sul versante delle relazioni istituzionali, c’è l’azione di "sviluppare ulteriormente il rapporto con le associazioni delle imprese, dei consumatori, dei lavoratori, con cui esisteranno anche interessi divergenti ma con le quali le banche hanno molti più aspetti comuni di quanto generalmente si percepisce".

Fra le priorità citate nel documento, meritano di essere segnalati i rapporti con le Associazioni dei Consumatori e la realizzazione di un Libro Bianco. Sul primo punto, c’è la priorità di "definire con le Associazioni dei Consumatori il set informativo ritenuto necessario per assicurare al cliente una efficace tutela mettendolo in condizione di scegliere i prodotti e i servizi a lui più adeguati sulla base di informazioni sempre più semplici e ancor più facilmente comprensibili. Questo lavoro comune porterà a formulare proposte di semplificazione alle Autorità". Ancora: "Realizzare un Libro Bianco in cui definire con oggettività e chiarezza cosa sono le banche italiane, cosa si impegnano a fare per la clientela, cosa la clientela può fare per aiutare le banche nel rapporto con imprese e famiglie".

 

di Sabrina Bergamini

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