BANCHE. Mutui: ABI scrive a Governo, Autorità e Consumatori

Non c’è stata alcuna differenziazione nella dinamica dei prezzi fra raccolta di denaro e prestiti. Lo precisa l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), in riferimento alle accuse sui diversi tassi applicati dalle banche nel primo periodo di applicazione della legge Bersani. Per chiarire le proprie posizioni, l’associazione ha scritto un documento al Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al Ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, al Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, al Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, e alle Associazioni dei consumatori.

"Alla luce dei dati analizzati, – rileva l’associazione – ABI non ritiene condivisibili, né trovano riscontro oggettivo, le stime circolate negli scorsi giorni secondo cui nel periodo preso a riferimento le banche avrebbero praticato politiche di tasso nei confronti della clientela in contrasto con le norme contenute nella legge Bersani e tali da aver generato un maggior margine di 5,3 miliardi di euro (cifra che sarebbe pari addirittura a quasi il 15% del margine d’interesse complessivamente registrato nel 2006 dall’intero settore bancario italiano)".

Conto corrente
L’analisi delle variazioni dei tassi d’interesse applicati sul conto corrente "indica come – sostiene l’ABI – l’aggiustamento attuato, in seguito alla variazione della politica monetaria della Bce, sia stato pressoché identico per i tassi attivi e i passivi. La clientela bancaria non ha subito alcuna penalizzazione in conseguenza dell’incremento dei tassi di policy".

Mutui per acquisto abitazione
Lo spread applicato sui finanziamenti per l’acquisto di abitazioni non ha subito cambiamenti di rilievo, attestandosi in un margine che va da -0,08 a 0,03 punti percentuali.

Credito al consumo
"In questo segmento – afferma l’associazione – il livello dei tassi si è ridotto in modo consistente nel periodo considerato. Si è infatti verificata una "consistente diminuzione degli spread, rispetto ai parametri di riferimento, che va da -0,06 a -1,19 punti percentuali".

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