BANCHE. Mutui, Adiconsum al ministro Tremonti: per favorire le famiglie migliorare l’accordo

Un incontro con il Governo prima di varare i provvedimenti definitivi. E’ quanto chiede Adiconsum al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sottolineando come oggi in Italia siano molte le famiglie in difficoltà nel pagare la rata del mutuo."Prima la rinegoziazione e la surroga, poi l’accordo, che va considerato "minimale". L’accordo deve valere anche per le famiglie che hanno maturato delle morosità per effetto dell’aumento dei tassi", ha detto Paolo Landi, segretario generale dell’associazione.

In particolare, Adiconsum chiede al Ministro di:
– prevedere nell’accordo un impegno-obbligo per le banche alla rinegoziazione, già prevista nella Finanziaria 2008. Fra queste: la possibilità di un mutuo a rata costante con relativo allungamento della durata e la riduzione dello spread (cioè delle commissioni a favore della banca);
– ribadire l’obbligo per le banche (fino ad oggi scarsamente rispettato) di provvedere ad effettuare, su richiesta del cliente, il trasferimento del mutuo ad altra banca più conveniente (surroga), a costo zero per il mutuatario.

L’accordo Abi-Governo deve rappresentare la terza ipotesi e non la prima. In questo caso sono indispensabili alcuni miglioramenti. Fra questi:
– riferimento ai tassi del 2005 e non del 2006. Questo per ampliare la possibilità di contenimento della rata da parte delle famiglie disagiate;
– possibilità di sdebitarsi dagli interessi addebitati sul conto finanziamento nel caso in cui i tassi di interesse scendano, lasciando al mutuatario la scelta dell’importo della rata;
– l’obbligo di un’informazione periodica trasparente e completa al cliente sugli scenari di possibili aggravi del costo dei maggiori interessi e del relativo allungamento della durata del mutuo.

In merito all’accordo Adiconsum chiede che sia un’intesa "minimale" valga anche per quelle famiglie che hanno maturato eventuali morosità, sospendendo quindi eventuali azioni esecutive; che il Fondo della Finanziaria di 20 milioni di euro per i mutui a sostegno delle famiglie disagiate venga regolamentato al più presto e utilizzato anche per finanziare il maggior costo a carico delle famiglie derivante dall’accantonamento e dal prolungamento della durata del mutuo previsti dall’accordo Abi-Governo.

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