BANCHE. Mutui, Banca d’Italia fissa nuovi tassi usurari

La Banca d’Italia ha fissato i nuovi tassi usurari per i mutui a tasso fisso e per quelli a tasso variabile. Per i primi è stata abbassata dall’8,04% al 7,75%. Dal 4,38% al 3,94% quella per i mutui a tasso variabile. "E’ opportuno che, nel nostro Paese, si inizi una seria discussione relativa ai tassi di usura in generale" commentano Federconsumatori e Adusbef riferendosi principalmente alle carte revolving ed alla cessione del quinto, forme di indebitamento che rappresentano una vera e propria emergenza.

"Le carte revolving sono degli strumenti diabolici, che danno l’illusione al cittadino di avere a disposizione risorse da spendere, invogliandolo ad indebitarsi, per poi addebitargli rate ad interessi che sfondano facilmente il tetto del 20%" spiegano le Associazioni che aggiungono: "Su tali questioni già diverse Procure nel nostro Paese stanno indagando al fine di comprendere se ci sono stati condizionamenti sui mezzi di comunicazione, tesi a banalizzare o a sottacere i gravissimi rischi a cui il cittadino si espone".

"Altro strumento allucinante di prestito è la cessione del quinto, al quale, nonostante sia ultragarantito da stipendi e pensioni, vengono applicate percentuali di interesse che, anche in questo caso, possono superare il 20%. Per definire queste due forme di indebitamento il termine usura è fin troppo nobile, in questi casi si deve parlare di vero e proprio strozzinaggio" – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Per tale motivo le Associazioni richiediamo con urgenza nuove norme legislative e sollecitiamo la Banca d’Italia a smuoversi su questo versante, con maggiore determinazione ed incisività rispetto a quanto fatto in passato.

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