BANCHE. Mutui, CRTCU: buone le offerte con il CAP

Il Centro di Ricerca e di Tutela dei Consumatori e degli Utenti (CRTCU)ha presentato, in concomitanza con il Festival dell’Economia (Trento 3 – 6 giugno) un’analisi dei mutui attraverso la comparazione delle offerte di 14 banche operanti in Trentino. Dall’analisi emerge che oggi è conveniente optare per un mutuo a tasso variabile. I tassi, infatti, sono in discesa ormai dal lontano ottobre 2008 e da qualche mese a questa parte si sono stabilizzati; l’Euribor 6 mesi quota attualmente intorno all’1,00%, quello a un mese intorno allo 0,45%. Attualmente è possibile ottenere un mutuo a tasso variabile-indicizzato anche sotto il 2%, mentre i fissi viaggiano intorno al 5%, con una differenza quindi di 3 punti circa. Quasi il 90% degli interessati ha infatti scelto negli ultimi tempi un mutuo a tasso variabile, essendo il risparmio di spesa notevole. Per un mutuo di 100.000 con durata 20 anni ed un tasso del 2%, la rata mensile è di ca. 506 euro (il montante da restituire, assumendo come costante il tasso per tutta la durata del mutuo, sarebbe di ca. 121.412 euro); al 5% la rata mensile è di 660 euro circa (il montante da restituire in questo caso sarebbe di ca.158.389 euro).

Tuttavia, il timore è che posa ripetersi quanto già accaduto in passato ovvero che i tassi possano salire a livelli così alti da mettere a rischio il pagamento delle rate. Per ovviare a questo inconveniente, l’analisi prende in considerazione i mutui a tasso indicizzato con tetto massimo (il cd CAP) oltre il quale il tasso non può salire.

Dal confronto emerge che sui 10 anni il mutuo a tasso fisso migliore è offerto dalla BTB 4,20%, mentre a tasso variabile, sempre sui 10 anni, la migliore è l’offerta di Banca Antonveneta con 1,53%. Sui 25 anni a tasso fisso buona l’offerta della Cassa Rurale Alto Garda 4,58% e variabile ancora Banca Antonveneta con 1,68%. Dal confronto emerge con evidenza, inoltre, che i mutui con interesse indicizzato e con tetto massimo sono più cari e i tetti massimi variano a seconda della durata (la maggior parte dei tetti massimi si attesta sullo 5,50%).

Il consiglio che offre il Centro Europeo è comunque sempre quellodi tenersi flessibili, con un occhio alla possibilità della surrogazione del mutuo in caso non ci si senta più sicuri della scelta fatta in origine oppure si desideri riposizionarsi su di una situazione più sicura. Da non tralasciare – secondo il CRTCU – anche un’occhiata alle offerte "on line" attraverso i siti a ciò dedicati (vedi ad es. www.mutuionline.it). Sui siti di alcune banche è possibile inoltre spuntare offerte "on line" migliori di quelle che si possono avere presso gli sportelli tradizionali.

PDF. La tabella

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