BANCHE. Mutui, CTCU: non sono possibili modifiche unilaterali dei tassi

Con l’entrata in vigore del nuovo art. 118 del Testo Unico Bancario i tassi dei mutui non potranno, d’ora in avanti, essere più modificati unilateralmente dalle banche, nemmeno in caso di giustificato motivo. È quanto ricorda il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti) che sottolinea come, d’ora in poi, non è possibile nessuna modifica del tasso del mutuo unilateralmente imposta dalla banca.

La precisazione si rende necessaria perché, annuncia l’associazione, "al Centro giungono, già preoccupate, le chiamate di clienti bancari che riferiscono di essere stati contattati a casa da solerti impiegati e direttori di banca che ‘chiedono di passare in banca perché vi sarebbe da modificare il tasso del mutuo oppure da fissare un tasso-soglia’".

Prosegue l’associazione: "Ai mutuatari diciamo: attenzione se la banca vi propone di modificare la misura o il modo di calcolo del tasso del vostro mutuo, adducendo più o meno pretestuosi motivi del tipo "i nostri costi amministrativi sono aumentati" oppure "si prevede che salga l’inflazione". Nessuno è obbligato ad accettare simili proposte. Se decidete di accettare alcunché, attenzione che si tratta dell’esito di una "trattativa" e non più di una modifica unilaterale e quindi la variazione sarà efficace".

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