BANCHE. Mutui, Consiglio di Stato annulla multe Antitrust

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall’Antitrust contro la decisione del Tar del Lazio di annullare le multe inflitte nei confronti di diversi istituti bancari sulla portabilità dei mutui. Il Consiglio di Stato ha confermato così l’annullamento delle multe, decise dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2008, a conclusione di istruttorie che erano state avviate alla luce di una segnalazione inviata dall’associazione Altroconsumo e di denunce di singoli consumatori, che evidenziavano la mancata applicazione da parte di molte banche delle norme in materia di portabilità gratuita dei mutui. Sulla decisione del Consiglio di Stato il presidente Antitrust Antonio Catricalà ha espresso delusione.

La vicenda risale al 2008. L”8 agosto l’Antitrust aveva infatti sanzionato 23 banche per pratiche commerciali scorrette in materia di portabilità gratuita dei mutui. Le istruttorie erano state avviate il 24 aprile, il 5 e il 9 maggio 2008, alla luce di una segnalazione inviata dall’associazione Altroconsumo e di ulteriori denunce, pervenute anche tramite il Call Center dell’Autorità, di singoli consumatori, che evidenziavano la mancata applicazione, da parte di molte aziende bancarie, delle norme in materia di portabilità gratuita dei mutui. Alcune banche avevano orientato il cliente a scegliere la più costosa opzione della sostituzione; altre avevano fatto pagare al cliente oneri non previsti dalla legge; altre ancora avevano adottato entrambi i comportamenti a danno del consumatore.

Nel 2009 il Tar del Lazio ha però annullato le multe: fra le motivazioni, quella di aver riscontrato l’assenza "di elementi univocamente indizianti la presenza di una pratica commerciale scorretta" tra venti istituti di credito italiani circa la portabilità gratuita dei mutui. E l’Antitrust aveva fatto dunque ricorso al Consiglio di Stato.

La decisione è stata accolta criticamente dal Codacons: "Una decisione pesantissima che danneggia centinaia di migliaia di cittadini italiani". Così Carlo Rienzi, presidente dell’associazione, per il quale "le vere vittime della vertenza sono gli utenti, ancora una volta sconfitti dalla strapotere delle banche. L’Antitrust deve proseguire la sua battaglia utilizzando però strumenti inoppugnabili e inviando la Guardia di Finanza nelle sedi degli istituti di credito per verificare in modo certo le pratiche scorrette delle banche".

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