BANCHE. Mutui, dall’UE più garanzie per i consumatori

Da Bruxelles giungono buone notizie sul fronte mutui immobiliari. La Commissione Europea ha presentato oggi una proposta di direttiva che aumenta la protezione e soprattutto la fiducia dei consumatori europei che sottoscrivono mutui immobiliari. Poiché la recente crisi finanziaria ha mostrato le conseguenze nefaste che pratiche di prestito irresponsabili possono avere sui consumatori e sulle banche stesse, ma anche sull’intero sistema economico e finanziario, si fa sempre più urgente la necessità di avere un mercato europeo integrato.

La proposta di direttiva prevede regole chiare in materia di pubblicità, di informazione precontrattuale, di consulenze, di valutazione di solvibilità e di estinzione anticipata del mutuo. E le banche saranno tenute ad utilizzare un modello unico di informazioni standard che fornisca ai consumatori anche informazioni personalizzate e permetta loro di comparare le diverse offerte degli istituti di credito. Si vuol creare, così, un mercato unico del credito ipotecario più efficace e concorrenziale, creando anche condizioni di concorrenza uguali per tutti gli operatori professionali permettendogli di esercitare la propria attività più facilmente al di fuori del proprio paese, in altri Stati membri. Ora tocca a Parlamento e Consiglio esaminare la proposta.

Michel Barnier, Commissario Europeo al mercato interno e ai servizi, ha dichiarato: "Durante gli anni del boom economico abbiamo visto banche e consumatori agire in base alla convinzione che quel periodo non dovesse mai aver fine. Sia gli uni che gli altri hanno agito in modo irresponsabile, senza che i consumatori fossero avvertiti delle conseguenze ultime derivanti dalle loro decisioni. L’insieme delle regole proposte oggi – ha aggiunto Barnier – sono volte a garantire che i consumatori dispongano di informazioni precontrattuali di grande qualità e, più in generale, a migliorare le pratiche di prestito da un capo all’altro dell’Europa. Si tratta, infine, di promuovere la crescita di un mercato unico europeo del credito ipotecario dinamico, concorrenziale e meglio integrato".

Il Beuc, l’Associazione dei consumatori europea, esprime soddisfazione per la proposta della Commissione Europea. "Chiedere in prestito dei soldi per comprare una casa è una delle decisioni più importanti per la maggior parte delle persone – ha detto il Direttore Generale del Beuc, Monique Goyens – poiché li impegna per 20, 30 o più anni. Non si può quindi far firmare loro cattivi contratti".

 

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