BANCHE. Mutui prima casa: raddoppiare le detrazioni

Raddoppiare le detrazioni sui mutui per la prima casa da 720 euro a 1.380 euro. È quanto dispone una proposta di legge che chiede di aumentare le detrazioni fiscali sui mutui prima casa, con l’applicazione di un’aliquota del 23 per cento rispetto a quella attuale del 19 e fino a "tetti" di 6000 euro. Primo firmatario Franco Ceccuzzi, deputato del Partito democratico, la proposta di legge è stata firmata da settanta deputati di tutti i gruppi parlamentari. I fruitori sarebbero oltre 3 milioni di contribuenti che sono impegnati nel pagamento di un mutuo prima casa. La proposta di legge – informa una nota del Pd – si è resa necessaria anche perché il governo, da due anni, continua a disattendere anche una risoluzione approvata all’unanimità in Commissione Finanze nel novembre 2008.

"Nell’ultimo bollettino economico di Banca d’Italia – afferma Ceccuzzi – ci sono dati che purtroppo confermano che la crisi economica sta ancora colpendo le famiglie italiane. Nel primo semestre 2010 il reddito disponibile reale ha subito un calo di un punto, mentre l’indebitamento è aumentato di mezzo punto. Con questa misura si interviene a favore di chi sta sostenendo un investimento a lungo termine con una parte consistente del proprio reddito mensile. L’intervento può essere modulato in base alla disponibilità di finanza pubblica e può portare la detrazione, dai 720 euro attuali, fino ad un massimo di 1.380 euro annui. Si tratta di un beneficio molto importante anche per le giovani coppie e per favorire l’accesso all’abitazione di proprietà delle giovani generazioni".

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