BANCHE. Nuove CMS, Draghi: troppo onerose. PD condivide

Anche il Governatore Mario Draghi sostiene che le nuove Commissioni applicate dalle banche su affidamenti e scoperti di conto sono più care rispetto alle vecchie Commissioni di Massimo Scoperto. Nel corso del suo intervento al congresso nazionale degli operatori finanziari Forex di Napoli, il numero uno di Via Nazionale ha, infatti, spiegato che – in base all’indagine condotta sull’applicazione delle nuove regole relative alle commissioni bancarie su oltre 500 istituti di credito – "se nella media si registra una riduzione, in circa un terzo dei casi l’onere per i correntisti è invece aumentato".

Draghi, dunque, condivide la preoccupazione delle Associazioni dei Consumatori e quelle dell’Antitrust quando sostiene che i nuovi balzelli "possono essere fino a 15 volte più costosi", rispetto a quelli sostenuti dalla clientela prima dell’intervento legislativo del 28 gennaio 2009.
Secondo il Governatore, poi, la struttura delle nuove Commissioni va modificata e resa più fruibile agli utenti: "La varietà delle nuove commissioni rende difficile per i clienti confrontare le diverse offerte. Occorre che la loro struttura venga drasticamente semplificata", ha sostenuto Draghi.

"È necessario un nuovo intervento legislativo – ha spiegato durante il suo discorso al Forex – che superi le incertezze interpretative del precedente. Nei prossimi giorni – ha quindi annunciato – inoltreremo al governo una proposta organica di disciplina che porti a oneri espressi con chiarezza, perché tutti i clienti possano fare un confronto tra le diverse banche, e la concorrenza possa operare senza l’immediata opacità", ha concluso il Governatore.

"Serve una nuova legge sulle commissioni bancarie: ha ragione il governatore di Banca d’Italia". Così Antonio Lirosi responsabile Commercio e Consumatori del Pd commenta l’intervento di Mario Draghi.

"La ritrosia degli istituti di credito – continua Lirosi – ad applicare tempestivamente e correttamente le leggi dello Stato a tutela dei consumatori si era già manifestata all’epoca dell’introduzione della portabilità dei mutui per cui poi sono stati necessarie altre due norme di legge, compresa quella sanzionatoria, per garantire la piena operatività della legge Bersani del 2007. Oggi servirebbe varare un nuovo intervento legislativo, prosegue l’esponente del Pd, per correggere gli effetti negativi della sostituzione della commissione massimo scoperto con altre voci di aggravi di spese a danno dei clienti. Ciò andrebbe nella direzione della massima trasparenza indicata dal Governatore di Banca d’Italia".

"E’ inaccettabile – conclude il responsabile Consumatori del Pd – che dopo la messa a disposizione di una ingente provvista di risorse pubbliche per assicurare le banche, i correntisti debbano ricevere oggi la beffa di un rilevante e ingiustificato aumento dei costi di gestione dei conti correnti".

Comments are closed.