BANCHE. Ok Europarlamento a direttiva mercato unico pagamenti. Soddisfatta Abi

BRUXELLES. Il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato definitivamente la direttiva sui servizi di pagamento nel mercato interno. Con l’armonizzazione della normativa sui prodotti e l’integrazione dei servizi di pagamento saranno eliminate le barriere che intralciano i pagamenti elettronici transfrontalieri in Europa. I consumatori avranno una scelta più ampia e meno costosa e un livello di tutela elevato.

L’iniziativa della Commissione si concentra sui pagamenti elettronici (come le carte di credito e di debito) in quanto alternativa ai più costosi pagamenti in contante. Tale normativa migliorerà i costi, in ragione della trasparenza dei prezzi, e lo sviluppo di una sana concorrenza. La direttiva agevolerà l’applicazione del programma promosso dal settore finanziario (Single European Payment Area) volto ad integrare le infrastrutture e i prodotti nazionali di pagamento nell’area dell’euro entro il 2010.

Attualmente i sistemi di pagamento sono diversi tra un paese e l’altro per quanto concerne i soggetti coinvolti, la regolamentazione, il regolamento, l’efficienza e i costi. Tali sistemi sono essenzialmente nazionali e il mercato resta centrato sugli affari domestici. Ciò complica la vita ai cittadini che hanno necessità di effettuare bonifici in un altro Stato membro.

La novità storica delle norme (che entreranno in vigore dal novembre 2009 e saranno riviste dopo tre anni) è proprio l’apertura del mercato a nuovi soggetti in tutta la Ue. Il suo obiettivo è scardinare la centralità di banche e uffici postali, aprendo a altri operatori che potranno gestire servizi di pagamento, a patto naturalmente di sottoporsi al controllo delle autorità centrali. Dai supermercati agli operatori di telefonia mobile, tali nuovi soggetti potranno diventare "istituti di pagamento" e concedere prestiti a breve direttamente a patto che siano legati a un pagamento (per esempio un acquisto) e sia rimborsabile entro un anno.

Gli Stati membri dovranno istituire un registro pubblico di tutti gli istituti di pagamento autorizzati e relativi agenti e succursali.

Inoltre sara’ possibile rendere i pagamenti transfrontalieri tramite carte di credito, di debito, bonifici bancari per via elettronica, domiciliazione (per pagamento di bollette gas, acqua o telefono) o qualsiasi altro mezzo facili, sicuri come i pagamenti nazionali all’interno di uno stato membro Ue. Per pagamenti come addebiti diretti o effettuati con carte, in mancanza di un accordo tra prestatore e pagatore che preveda un periodo piu’ lungo, il tempo di esecuzione è di un giorno lavorativo.

Agli utenti dovrà essere assicurato il diritto all’informazione preliminare, che viene distinto a seconda che si tratti di un pagamento effettuato nell’ambito di un contratto quadro oppure di una singola operazione di pagamento. Queste informazioni, inoltre, dovranno essere redatte «in termini di facile comprensione e in forma chiara e leggibile». Delle deroghe sono inoltre previste in caso di operazioni di pagamento di lieve entità.

Il testo prevede esplicitamente l’esclusione di numerose operazioni. Ad esempio, i pagamenti effettuati esclusivamente in contante senza alcuna intermediazione o quelli realizzati tramite un agente commerciale. Non si applica al trasporto materiale di banconote e monete, né alla raccolta e alla consegna di contante nel quadro di un’attività senza scopo di lucro o a fini di beneficenza, e neppure alle attività di cambio di valuta contante, ovvero a operazioni "cash to cash" nell’ambito delle quali i fondi non sono detenuti su un conto di pagamento. Sono anche escluse le operazioni di pagamento basate su assegni cartacei, voucher, traveller’s cheque, pagherò e vaglia postali, nonché le operazioni di pagamento collegate alla gestione degli strumenti finanziari (compresi i dividendi).

L’Abi è "soddisfatta" del via libera dell’Europarlamento riunito a Strasburgo della direttiva sui servizi di pagamento. "Incentivando la concorrenza, riducendo i tempi dei pagamenti e garantendo un’adeguata tutela dei consumatori, genererà benefici per cittadini e imprese", e’ scritto in una nota dell’Associazione Bancaria Italiana.

L’Associaizone bancaria rileva che la nuova normativa introduce un quadro giuridico armonizzato che risulta "essenziale per la creazione di un’area unica per i pagamenti elettronici in euro", iniziativa promossa dal settore bancario industriale per facilitare i pagamenti nel Mercato Unico. L’Abi ritiene che "ora è importante che la direttiva sia recepita rapidamente e in modo uniforme da tutti gli stati membri e che sia assicurata una sorveglianza armonizzata sui nuovi operatori che potranno offrire servizi di pagamento". L’Abi, ritiene, infatti, che se cosi’ avverrà "sarà possibile garantire parità di condizioni con l’industria bancaria e una effettiva protezione dei consumatori".

 

 

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