BANCHE. Opa Lactalis su Parmalat, Tar del Lazio respinge il ricorso del Codacons

L’ok all’Opa di Lactalis su Parmalat arriva anche dal Tar del Lazio che oggi ha respinto il ricorso presentato dal Codacons e dall’Associazione Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi. Il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, giudica quella del Tar una decisione alla "Ponzio Pilato" poiché rimanda "una più approfondita valutazione dell’autorizzazione Consob alla prossima udienza", e rigetta la richiesta di sospensione immediata sulla base del fatto che gli azionisti possono attendere l’udienza collegiale dell’8 giugno (udienza nella quale si stabilirà se il procedimento è stato legittimo oppure no). Considerato che l’adesione all’offerta può avvenire dal 23 maggio fino all’8 luglio, secondo il Tar "l’articolazione temporale dell’offerta stessa ben si rivela idonea a consentire una più approfondita delibazione della richiesta cautelare nella sede collegiale".

"Ma il provvedimento del Tar è importante perché – spiega Rienzi – dà atto della richiesta del Codacons di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica, poiché a tuttora la Consob si è rifiutata di depositare anche davanti al giudice l’istruttoria compiuta per autorizzare l’Opa, riservandosi di farlo soltanto il prossimo 30 maggio". Tale richiesta del Codacons è stata rimessa dal Tar "al Presidente della sezione che dovrà decidere sull’eventuale remissione del fascicolo alla competente autorità giudiziaria penale".

Secondo Codacons e Associazione Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi, il Tar da una parte non ha voluto interrompere il procedimento per non influire sul valore dell’azione sul mercato, facendo quindi un grosso regalo alla Lactalis offerente e alla Parmalat emittente, ma dall’altro consiglia ai milioni di piccoli azionisti Parmalat di non aderire all’apertura dei termini all’Opa, e di attendere l’8 giugno per leggere gli atti di questa istruttoria che nessuno ancora conosce, così da fare una scelta ponderata su una eventuale adesione.

"Ci auguriamo che il Cda Parmalat, che già ha bocciato l’offerta ritenendo insufficiente il prezzo proposto, acquisisca per lo meno tutta la documentazione convocando una nuova riunione del Cda aperta al Codacons, per poter fornire ai piccoli risparmiatori quelle necessarie informazioni che la legge prevede come obbligatorie". Rienzi fa sapere che stamattina i legali di Milano del Codacons hanno sollecitato il Pm Greco per un sequestro cautelare dell’autorizzazione Consob fino a quando l’autorità non renderà pubblici i documenti e l’istruttoria svolta che anche oggi ha rifiutato di depositare dinanzi al Tar.

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