BANCHE. Osservatori sul credito, Altroconsumo: delude la risposta di Bankitalia

Il 7 maggio scorso Altroconsumo ha inviato una lettera a Banca d’Italia sulla delicata questione della stretta creditizia e degli Osservatori sul credito (quelli voluti da Tremonti all’interno delle Prefetture proprio per denunciare i problemi di accesso al credito). L’Associazione spiega nella lettera i motivi per i quali ha deciso di non partecipare a questa nuova iniziativa cui sono state chiamate a partecipare anche le associazioni dei consumatori: "non c’è bisogno di una nuova struttura per gestire i problemi di accesso al credito", si legge.

Gli Osservatori non avrebbero nessun potere decisionale ma sarebbero dei semplici passa carte dei reclami alle banche. Altroconsumo ritiene d’altra parte grave che la Banca d’Italia, l’autorità cui è demandato il compito di controllo degli operatori sul mercato, non abbia intrapreso alcuna azione concreta nei confronti degli operatori che negli ultimi mesi hanno messo in seria difficoltà consumatori e imprese. L’Associazione ha chiesto alla Banca d’Italia di controllare le operazioni di credito ed intervenire per risolvere direttamente le situazioni critiche.

La risposta della Banca d’Italia è arrivata il 3 giugno scorso ed è molto deludente.
Sul primo punto quello relativo all’irrigidimento della politica di credito da parte delle banche la Banca d’Italia si limita a riprodurre la situazione confermando il problema, ma non prospettando alcun intervento concreto.

Sull’aumento degli spread dei mutui la risposta è davvero poco convincente. Si constata un aumento generalizzato degli spread giustificato secondo la BDI da uno spread più ampio tra il costo delle obbligazioni a tasso variabile e il tasso euribor che le banche hanno dovuto applicare al fine di sostenere la raccolta presso la clientela . Dunque visto che le banche per raccogliere denaro devono pagare di più i prestatori di pari passo devono aumentare gli spread anche per i mutuatari.
La lettera conclude affermando che la Banca d’Italia ritiene che i rapporti tra banche e clienti miglioreranno con una maggiore concorrenza nel mercato e che ad esempio per favorire i costi di trasferimento dei mutui da una banca ad un’altra è stato chiesto agli intermediari di aderire alle procedure interbancarie. Dunque una semplice richiesta niente formalità, dimenticando che in base alle legge 2/2009 la Banca d’Italia è chiamata a sanzionare le banche che non applicano la normativa sulla portabilità (fioccano nella casella surroga@altroconsumo.it le segnalazioni di problemi ad attuare la legge).

 

 

 

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