BANCHE. Parlamento Ue chiede più concorrenza e meno costi nei servizi bancari ai clienti

Approvate oggi dal Parlamento Ue in seduta Plenaria due relazioni per una maggiore concorrenza nel settore bancario. La relazione della deputata Othmar Karas chiede maggiore concorrenza transfrontaliera nei servizi finanziari al dettaglio, a tutto vantaggio del consumatore. La premessa della proposta è quella che una sana concorrenza tra fornitori di servizi finanziari, oltre a fornire un’offerta più vasta e di maggiore qualità, abbasserebbe i prezzi. Per garantire una concorrenza effettiva serve "un elevato numero di operatori che competono a parità di condizioni e di flusso costante di informazioni rilevanti per i consumatori". Per questo è necessario uniformare le norme comunitarie ed applicare il "mutuo riconoscimento delle diverse normative nazionali" per gli elementi che non si possono armonizzare, e, talvolta anche l’autoregolamentazione dei servizi finanziari potrebbe rivelarsi efficace. Secondo gli eurodeputati un’importante operazione da agevolare è il cambio di fornitore: i consumatori devono essere liberi di cambiare in qualsiasi momento, con costi e ostacoli giuridici minimi e clausole contrattuali trasparenti.

La relazione chiede poi che i consumatori abbiano accesso a meccanismi extragiudiziali alternativi per la risoluzione delle controversie in caso di problemi nel campo dei servizi finanziari al dettaglio, sia a livello nazionale che a livello transfrontaliero. La Commissione dovrebbe promuovere le migliori prassi in materia anche se il contenzioso giudiziario tradizionale «rimarrà un importante meccanismo di risoluzione delle controversie». Il Parlamento Ue appoggia inoltre la ricerca di una soluzione coerente a livello europeo, che offra ai consumatori l’accesso a nuove forme equilibrate di azione collettiva per la risoluzione delle controversie transfrontaliere attinenti a prodotti finanziari al dettaglio e, in proposito, propone di valutare l’impatto dei sistemi creati recentemente a livello nazionale.

I deputati riconoscono l’importante ruolo svolto dagli intermediari dei servizi finanziari, nei riguardi soprattutto della clientela privata e delle Piccole e Medie Imprese. Anche il ruolo delle compagnie d’assicurazioni mutualistiche contribuisce molto alla stabilità del mercato finanziario europeo: esse forniscono servizi a più di 230 milioni di cittadini ed hanno bisogno di nuovi strumenti, che siano più compatibili con l’attività svolta. Mediante la loro modalità di gestione che coinvolge direttamente i clienti, queste compagnie di assicurazione mutualistiche rafforzano la fiducia generale dei consumatori nel mercato finanziario dell’Ue; il Parlamento propone uno statuto della mutua europea che dia a tutti le stesse condizioni.

L’altra relazione approvata dal Parlamento Ue, con 562 voti favorevoli, è quella dell’eurodeputato italiano Gianni Pittella che chiede di agevolare il trasferimento dei conti bancari con procedure più rapide e commissioni solo pienamente giustificate "rafforzando in tal modo una sana concorrenza tra i fornitori". La relazione chiede, inoltre, che ai clienti sia fornita, prima dell’apertura di un conto, un documento unico di sintesi che indichi in dettaglio tutti i costi, compresi gli eventuali costi di chiusura, in modo comparabile in tutta l’UE. I deputati raccomandano poi la creazione di uno standard unico europeo in base al quale i prestatori forniscono al cliente informazioni sui loro prodotti base e i relativi costi e condizioni, «per rendere possibile un confronto agevole e trasparente che i prodotti associati attualmente non permettono».

La relazione propone, infine, di creare un motore di ricerca europeo che consenta un confronto transfrontaliero facile e gratuito. Gli Stati membri dovrebbero esaminare la possibilità di istituire, a livello nazionale, un difensore civico indipendente competente per i servizi finanziari. Il Parlamento chiede poi alla Commissione di chiarire le regole per il calcolo delle commissioni interbancarie per i pagamenti con carte bancomat e con mezzi diversi dalle carte.

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