BANCHE. PattiChiari: “Cresce numero conti che non prevedono costi chiusura”

Niente spese di chiusura per il 71% dei 465 conti correnti censiti dalla piattaforma di confronto "PattiChiari", il consorzio di 170 banche nato per offrire strumenti e informazioni agli utenti. I dati si riferiscono alla rilevazione fatta a maggio sul servizio "Conti correnti a confronto" che permette di paragonare in tempo reale sulla rete, le 465 offerte disponibili in oltre i 20 mila sportelli delle 71 banche che aderiscono all’iniziativa.

Per spese di chiusura si intendono i costi che il cliente sostiene per effettuare le operazioni di estinzione del rapporto di conto corrente, escluso il trasferimento titoli (per questo servizio infatti le spese da sostenere riguardano il trasferimento di ciascun tipo di titolo in portafoglio e quelle per la chiusura della posizione cliente, il cosiddetto "dossier titoli").

La percentuale di prodotti con spese di estinzione nulle, ovvero già comprese nel canone, è compresa tra il 79% e il 66%. A seconda del tipo e del numero di operazioni effettuate dai clienti nell’arco dell’anno, le tipologie di clienti sono ricondotte a sette profili, definiti in base a una ricerca Eurisko. Nel profilo "giovani tra 18 e 30 anni senza reddito" la percentuale di conti correnti che non prevedono costi di chiusura è massima, cioè 79%. Nel "profilo giovani tra 18 e 30 anni con reddito" scende leggermente al 71%, la stessa che si rileva nella fascia "famiglie con esigenze di base". Ne lsegmento "famiglie con esigenze medie" la percentuale è del70%, in quella "famiglie con esigenze evolute" si risale al71%. Per quanto riguarda i "pensionati con esigenze medie" la quota è del 66%, mentre per i "pensionati con esigenze evolute" si torna al 70%.

 

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