BANCHE. PattiChiari: nel Consorzio entrano i Consumatori

Un passo in avanti importante è stato compiuto in direzione di una maggiore tutela del consumatore e di una trasparenza delle operazioni bancarie. E’ con questo spirito che è stata presentata oggi a Milano l’evoluzione del Consorzio PattiChiari – l’organismo dell’industria bancaria che promuove l’educazione finanziaria attraverso lo sviluppo di strumenti e regole per favorire una migliore relazione banca-cliente – entrato da oggi ufficialmente nella "fase due" del progetto, con un nuovo presidente, Filippo Cavazzuti, professore di Economia e regolazione dei mercati finanziari all’Università di Bologna, nonché presidente di Carisbo.

"Dopo aver investito nell’educazione finanziaria e in nuovi servizi, come il motore di confronto dei conti correnti, PattiChiari passa alla marcia superiore attraverso gli ‘impegni per la qualità’, per offrire ai consumatori maggiore semplicità, chiarezza, comparabilità", ha dichiarato Filippo Cavazzuti a Help Consumatori.

Ma questa non è l’unica novità di rilievo a caratterizzare la fase due del Consorzio dell’industria bancaria, che da oggi ha voluto imprimere una nuova svolta anche nella struttura di governance grazie all’entrata negli organi statuari di ben 13 associazioni di consumatori – tra cui il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – e di nove esponenti di spicco del mondo accademico, a garanzia di maggior affidabilità del sistema bancario italiano. Il nuovo modello prevede infatti il controllo sugli strumenti di autoregolamentazione da parte di soggetti esterni per garantire la totale separazione tra la gestione del consorzio e il controllo delle sue attività verso la clientela.

A questo scopo sono stati istituiti due comitati indipendenti: il primo di Consultazione, con a capo Pippo Ranci, professore di Etica dell’Economia e Finanza della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Università Cattolica, che vigilerà sull’attuazione degli "impegni per la qualità", mentre il comitato Tecnico per i motori di informazione e confronto, presieduto da Paolo Legrenzi, professore di Psicologia cognitiva alla IUAV, ha compiti di garanzia sull’informazione alla clientela.

"Il punto centrale della partecipazione di MDC e delle altre associazioni di consumatori al progetto PattiChiari – ha aggiunto Antonio Longo, presidente di MDC – è la volontà di incidere su una profonda modernizzazione del sistema bancario italiano, anche grazie alla presenza nella governance di figure di alto profilo professionale che ci hanno indotto a scommettere su questa partnership".

Pur avendo messo precisi ‘paletti’ all’accordo, come l’esclusione di indicazioni di investimento alla clientela e la garanzia che i miglioramenti promessi non si tradurranno in costi aggiuntivi per l’utente bancario, MDC ha accolto con soddisfazione l’evoluzione di PattiChiari.

"Riteniamo sia fondamentale l’instaurazione di un dialogo tra le parti, basato sulla reciproca volontà di avviarsi rapidamente verso un cambiamento sostanziale. A tale proposito, riteniamo le 50 banche che hanno abbandonato il Consorzio PattiChiari non abbiano di fatto voluto accettare i principi minimi di trasparenza, correttezza verso il cliente e rispetto delle regole di concorrenza, che gli Istituti aderenti invece si sono impegnati ad accogliere", ha concluso il presidente di MDC.

di Flora Cappelluti

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