BANCHE. Polizze, Movimento Consumatori: “CNP Vita ha l’obbligo di informare i clienti”

Continua la vicenda sulla polizze vita collegate a titoli emessi dalla Lehman Brothers, la banca americana che a settembre 2008 ha decretato il fallimento. L’ultima notizia è che il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso d’urgenza promosso dalla società francese CNP Unicredit Vita, per ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento d’urgenza, emesso a gennaio dal Tribunale di Milano.

Lo scorso 20 gennaio 2010, infatti, il Tribunale di Milano, a seguito dell’azione collettiva promossa dal Movimento Consumatori, ha accertato che CNP Vita ha avuto un comportamento gravemente lesivo nei riguardi delle 6.500 clienti che avevano sottoscritto polizze denominate "Performance 5, 6, 7, 8 e 9", collegate a obbligazioni emesse dalla banca statunitense.

Queste polizze garantivano espressamente l’obbligo per la compagnia di restituire l’intero premio alla scadenza, mentre CNP Vita ha proposto ai clienti transazioni che prevedevano un rimborso del 50% del premio investito o la conversione della vecchia polizza in una nuova con durata vitalizia. Già a dicembre 2009, CNP è stata condannata dal Tribunale di Milano ad inviare a tutti i propri assicurati una lettera per informarli che le comunicazioni effettuate prima della sottoscrizione degli accordi transattivi erano risultate, nel corso del procedimento d’urgenza, lesive degli interessi dei consumatori alla buona fede, alla correttezza e all’equità dei rapporti contrattuali, in quanto CNP aveva agito non nell’interesse dei propri clienti, ma al solo fine di limitare la propria responsabilità.

"Come afferma da tempo il Movimento Consumatori, e come riconosciuto dal Tribunale di Milano, che con sentenza dello scorso 12 febbraio ha condannato CNP a restituire ad un ex cliente l’intero premio versato (oltre 300.000 euro), le polizze Performance prevedevano espressamente l’obbligo per la compagnia di restituire l’intero premio alla scadenza. Ora CNP Vita non ha più scuse: deve informare i propri clienti".

Oggi è scaduto il termine per l’invio delle lettere e il Movimento Consumatori ha richiesto al Tribunale di Milano di dare attuazione all’obbligo di invio, anche mediante la nomina di un commissario ad acta. Tutti i consumatori che riceveranno le lettere inviate da CNP potranno rivolgersi al Movimento Consumatori per richiedere a CNP l’integrale restituzione dei premi versati.

Per maggiori informazioni: www.movimentoconsumatori.it o scrivere a azioni.collettive@movimentoconsumatori.it

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