BANCHE. Processo per aggiotaggio, Parmalat non sarà parte civile. Ammessa Adusbef

Per ora la nuova Parmalat guidata da Enrico Bondi non è ammessa a costituirsi parte civile nel procedimento relativo all’aggiotaggio nel crac del gruppo di Collecchio che vedeva coinvolti in avvio gli istituti di credito Deutsche Bank, Ubs, Citigroup, Morgan Stanley e Nextra. E’ quanto si è appreso al termine dell’udienza preliminare innanzi al Gup, Cesare Tacconi. Nell’ordinanza del magistrato è stato evidenziato come, in seguito a elementi tecnici contenuti nel comma 502 della recente legge finanziaria, sia stato possibile ammettere la costituzione di parte civile del commissario di Parmalat, Enrico Bondi, a rappresentare la massa dei creditori mentre, solo in secondo momento – ossia al passaggio in giudicato della omologazione per l’ammissione a parte civile – la stessa Parmalat potrà subentrare al commissario nel rappresentare la massa dei creditori. Nel corso dell’udienza, a quanto si è appreso, è stata ammessa a costituirsi parte civile, tra le diverse associazioni dei consumatori che lo avevano richiesto, la sola Adusbef. L’udienza, infine, è stata aggiornata al prossimo 14 febbraio.

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