BANCHE. Proposta Saccomanni: garanzie Stato su obbligazioni bancarie. Adoc: “Inaccettabile”

Fanno discutere le dichiarazioni del direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni che oggi si trova a Parigi per presentare il Financial Stability Report. "Stiamo discutendo la possibilità di offrire garanzie dello Stato sulle obbligazioni bancarie" per riattivare la liquidità e contrastare i timori sul rischio di controparte che sta riducendo i prestiti tra le banche. Saccomanni ha spiegato che se le banche mettono sul mercato obbligazioni garantite dallo Stato questo può essere una condizione sufficiente a soddisfare il prestito interbancario.

Secondo l’Adoc è "irrituale" che un’Autorità indipendente, quale la Banca d’Italia, con poteri di gestione dello stock monetario, di ispezione e controllo delle imprese coinvolte nella gestione del credito e della liquidità, "si spinga a chiedere un salvacondotto per le imprese di credito". "Siamo certi che il Governo attuale non sia il governo dei banchieri e pertanto rispedirà al mittente questa proposta – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – Per parte nostra, riteniamo inaccettabile questa ipotesi perché equivale a chiedere un avallo di tutti i contribuenti sulle attività e sui debiti di una qualsiasi impresa, aggravando in modo inaccettabile il peso del debito pubblico italiano".

"Se queste sono le ipotesi allo studio, vorrebbe dire che il capitale nazionale, supportato non si sa perché dalla Banca d’Italia, sta tentando di socializzare le perdite" scrive l’Adoc. "In questo caso chieda la nazionalizzazione delle imprese assumendosene la responsabilità – continua Pileri – Come Adoc siamo per uno Stato democratico e liberale che tolga dalle spalle dei contribuenti i costi inutili e che soprattutto nessuno di noi ha mai voluto sostenere." I consumatori hanno quindi preavvertito che il verificarsi di una simile ipotesi farebbe scattare immediatamente un ricorso all’Autorità di garanzia europea.

 

Comments are closed.